“Sicurezza e prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro”

“Sicurezza e prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro”
17:10 , 5 dicembre 2011 0
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La Commissione speciale sulla sicurezza, prevenzione e infortuni sul lavoro della Regione Lazio, si è riunita questa mattina per programmare le attività da sostenere nel corso del 2012.
Al termine dell’incontro è stato approvato all’unanimità un documento che divide in sei macroambiti gli interventi da pianificare.
Attività che riguardano la sicurezza negli ambienti domestici, l’iniziativa sul cruscotto sicurezza tra i datori di lavoro, i modelli di gestione semplificati per le piccole e medie imprese e per l’attività cantieristica, la diffusione della cultura della sicurezza nelle scuole, le iniziative sui rischi lavorativi silenti, la sicurezza nel settore agricolo.
Il vice presidente della commissione, Gina Cetrone, ha proposto inoltre un convegno sulla sicurezza nel mondo dell’agricoltura, perchè c’è «l’assoluta urgenza di portare avanti iniziative specifiche a favore della promozione della cultura della sicurezza in un settore dove il rischio è molto elevato, con un indice di frequenza di infortuni e di conseguenze rilevanti.
Il settore agro-zootecnico – spiega il vice presidente Cetrone – è uno dei comparti lavorativi in cui è più elevata la probabilità d’infortuni e anche d’insorgenza di patologie professionali molto spesso non riconosciute come tali.
Basta pensare all’utilizzo dei mezzi agricoli, all’uso di antiparassitari, all’esposizione alle intemperie e all’attività lavorativa con gli animali.
Quello dell’agricoltore – prosegue Cetrone – è oggi un lavoro nel quale, accanto ai tradizionali rischi professionali, si sono aggiunti quelli che derivano da una più accentuata specializzazione, come l’impiego di macchine sofisticate, la natura del territorio, l’utilizzo di prodotti talvolta anche tossici.
La prevenzione sull’ambiente di lavoro (miglioramento delle condizioni di lavoro e delle attrezzature) e sull’uomo (educazione dei lavoratori) rappresenta, quindi, il principale strumento per impedire il verificarsi di patologie, infortuni e decessi.
È dunque necessario conoscere attentamente i dati per continuare a mettere in atto un deciso cambiamento di mentalità, che faccia della cultura della sicurezza l’obiettivo primario di una società più moderna e civile».
Il fenomeno infortunistico nel settore agricolo in Italia presenta una rilevanza espressiva sia in termini assoluti, sia rispetto al settore dell’industria e a quello dei servizi, che in proporzione hanno registrato una flessione più pronunciata (agricoltura -2,6% con 23.700 infortuni contro i 24.335 del primo semestre 2010, l’industria -5,6%; servizi -3,2%) a dimostrazione che l’agricoltura presenta un rischio elevato e con un indice di frequenza d’infortuni importante, con postumi permanenti e decessi.
«Anzi – reiterata Gina Cetrone – il settore agro-zootecnico è uno dei comparti in cui è più elevata la probabilità di infortuni e anche di insorgenza di patologie professionali, molto spesso non riconosciute come tali.
Quello dell’agricoltore è oggi un lavoro nel quale, accanto ai tradizionali rischi professionali, si sono aggiunti quelli che derivano dall’impiego di macchine sofisticate e dall’utilizzo di prodotti talvolta anche tossici.
La prevenzione sull’ambiente di lavoro (miglioramento delle condizioni di lavoro e delle attrezzature) e sull’uomo (educazione dei lavoratori) rappresenta quindi il principale strumento per impedire il verificarsi di patologie, infortuni e decessi.
È dunque necessario – termina vice presidente Cetrone – continuare a mettere in atto un deciso cambiamento di mentalità nel mondo lavorativo agricolo, che faccia della cultura della sicurezza uno degli obiettivi prioritari».

Gina Cetrone
Vice presidente della Commissione piccola e media impresa della Regione Lazio

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