Un protocollo d’intesa per il monitoraggio delle acque superficiali interne e costiere

Un protocollo d'intesa per il monitoraggio delle acque superficiali interne e costiere
12:03 , 13 dicembre 2011 0
Posted in: News

È stato firmato un Protocollo d’intesa tra la Provincia di Latina, Arpalazio, l’Università la Sapienza di Roma – Dipartimento di Biologia ambientale per l’attuazione del Progetto Pilota Samobis.
La Provincia di Latina attraverso il Progetto Monitoraggio acque superficiali interne e costiere, ha pianificato le azioni necessarie per rispondere alle competenze attribuitegli dall’art. 106 della legge regionale 14/99 sul monitoraggio della produzione dell’impiego, della diffusione, della persistenza nell’ambiente e dell’effetto sulla salute umana delle sostanze ammesse alla preparazione di preparati per lavare, e sul monitoraggio dello stato di eutrofizzazione delle acque interne e costiere, ed in particolare sul riesame dello stato eutrofico delle acque dolci superficiali, delle acque di transizione e delle acque marine costiere.
«La Provincia – sottolinea il Presidente Cusani – si pone di raggiungere gli obiettivi di salvaguardia e tutela del territorio provinciale nei suoi aspetti fisici, ideologici, ambientali attraverso azioni di indirizzo e controllo delle trasformazioni del territorio, azioni per la promozione di interventi di valorizzazione ambientale, di recupero di aree con propensione al dissesto, azioni per l’incentivazione del presidio umano nel territorio aperto».
«Inoltre stabilisce – continua sempre Cusani – di valorizzare le risorse essenziali che caratterizzano il territorio provinciale con particolare riferimento agli ambienti montani agli ambiti costieri, alle risorse con forte valenza economica nel quadro dell’economia provinciale quali il turismo e l’agricoltura, l’ambiente naturale».
Tale protocollo d’intesa, nell’ambito degli interessi istituzionali degli enti stipulati l’intesa e ai fini del proseguimento dell’obiettivo di realizzare il progetto pilota SAMOBIS che ha la finalità di consentire la stima dello stato ambientale in aree marine costiere e dei rischi per l’organizzazione della biodiversità.
Il progetto pilota per l’applicazione su larga scala (coste meridionali laziali) di una nuova metodologia standard di monitoraggio basata sulla distribuzione degli isotopi stabili e analisi del territorio, per l’individuazione di possibili soluzioni riguardo all’attenzione delle pressioni ambientali.
Sono stati nominati i componenti scientifici nelle persone della dott.ssa Nicoletta Valle (Provincia di Latina), dott.ssa Paola Ravizza (Arpalazio Latina) Prof. Loreto Rossi (USR).
La Provincia di Latina s’impegna a mettere a disposizione a supporto dell’equipe scientifica le cartografie e le elaborazioni realizzate in esecuzione del Progetto di monitoraggio delle acque interne e costiere e contribuire a finanziare il servizio con 750.000,00 euro per l’intero triennio.
L’Arpalazio s’impegna a compiere specifiche valutazioni sulle analisi chimico-fisiche e microbiologiche eseguite sulle acque superficiali interessate dal progetto, per un importo complessivo triennale pari a 300.000,00 euro assicurato dalla Provincia di Latina.
L’università di Roma La Sapienza- Dipartimento di Biologia ambientale s’impegna di mettere a disposizione il personale per campionamenti, analisi e valutazione numeriche e per la produzione dei dati scientifici derivanti dalle indagini sul campo e dalle analisi degli isotopi stabili del materiale biologico raccolto in mare che saranno analizzati geostaticamente per la produzione di mappe distribuzionali dei nutrienti di varia origine, per un importo complessivo triennale di 1.074.000,00 euro di cui 450.000,00 euro coperte con la rispettiva quota assicurata dalla Provincia di Latina.

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