Una Provincia più sicura per i cittadini colpiti da infarto al miocardio

Una Provincia più sicura per i cittadini colpiti da infarto al miocardio
16:09 , 5 gennaio 2012 0
Posted in: News, Provincia

La “Rete Pontina dell’infarto miocardico acuto” è stata definita nel suo modello tecnico ed è pronta a operare tra qualche giorno.
Si tratta di un progetto sostenuto dal presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, nato da un’idea del presidente della Commissione sanità Carmine Cosentino, rientrante nelle azioni previste dalla sussidiarietà, uno degli assi fondamentali del programma di governo dell’Ente di via Costa.
Sussidiarietà tangibile, che punta a migliorare i servizi fondamentali della comunità pontina attraverso interventi diretti, tra i quali c’è anche la difesa della salute del cittadino.
La “Rete Pontina dell’infarto miocardico acuto” è un progetto finanziato dalla Provincia di Latina con un sostegno economico importante, e inserito all’interno di un protocollo d’intesa sottoscritto il 27 giugno scorso con l’Azienda Asl Latina e l’Ares 118 della Regione Lazio, che ne sono i bracci operativi.
Tra pochi giorni, dunque, le 23 ambulanze del 118 in servizio sul territorio pontino saranno collegate ad una rete inter-ospedaliera integrata secondo il modello “Hub & Spoke”.
Grazie al complesso programma il cittadino soccorso da una delle ambulanze dell’Ares 118, allestite con una moderna strumentazione di telemedicina per la trasmissione dell’elettrocardiogramma, vedrà ridotti i tempi tra la chiamata e il trasferimento a un’unità coronarica e nella sala emodinamica.
Le ambulanze, infatti, sono dotate di strumenti idonei alla trasmissione telematica, con personale espressamente formato e in grado di affrontare strategie terapeutiche, in accordo con i cardiologi di riferimento.
Il centro di relazione Hub è dotato di Unità di Terapia Intensiva Coronarica con annessa emodinamica e punto di riferimento per la telemedicina, mentre i centri Spoke assicurano un’assistenza di minor grado di complessità.
Rammentiamo che ogni anno nella Regione Lazio 10 mila sono i cittadini colpiti da infarto, mille dei quali muore prima di giungere in ospedale.
I tecnici che hanno strutturato il progetto “Rete Pontina per l’infarto” hanno lavorato anche su un obiettivo che possiamo a ragion veduta definire vitale: far giungere il paziente in un ospedale specializzato entro 120 minuti dalla chiamata di soccorso.
Tempo ritenuto fondamentale per abbattere una congrua percentuale di decessi, ma anche utile per limitare molte menomazioni della funzionalità cardiaca provocate dall’infarto.
Grazie ad un successivo finanziamento della Provincia di Latina, anche le isole Pontine sono state ricomprese all’interno nel sistema della rete, per Ponza poi è previsto anche un ecografo compatibile con la telemedicina.
Per l’isola più grande e popolosa dell’Arcipelago Pontino è sicuramente un notevole salto in avanti verso la modernità e la tempistica per ottenere diversi e importanti servizi sanitari.
Infatti, tutti gli esami ecografici ai quali i cittadini delle isole si sottoporranno, prossimamente, saranno svolti in tempo reale e trasmessi all’Hub di riferimento, dove un medico potrà stilare la diagnosi e l’eventuale percorso terapeutico da far seguire al paziente.
Rileviamo, infine, che in Italia questo servizio è attivo solo in 20 province e l’esperienza della Provincia di Latina è la prima della Regione Lazio e l’ultima rispetto alle regioni del sud.
Notizie più dettagliate sulla “Rete Pontina dell’infarto miocardico acuto” saranno fornite nel corso della conferenza stampa prevista per martedì 10 gennaio 2012, alle ore 10, presso la sala conferenze dell’Ospedale S.M. Goretti di Latina.

Everardo Longarini
Portavoce del Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani

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