La Giunta regionale approva la delibera per contrattualizzare i Lsu

La Giunta regionale approva la delibera per contrattualizzare i Lsu
19:53 , 20 febbraio 2012 8
Posted in: News, Regione

Ho voluto rendere noti i passaggi più importanti della delibera regionale affinchè tutti, lavoratori e Enti interessati, non possano più lamentare alcuna pretestuosa scusa per non procedere alla stipula dei contratti, per il tempo previsto, con il supporto economico indicato

La Giunta regionale venerdì scorso ha licenziato la delibera di conferma al piano di sostegno per la ricollocazione occupazionale di tutti i LSU appartenenti al “bacino” della Regione Lazio e approvare, contestualmente, il piano dei costi per il triennio 2012 – 2014.
In stralcio rendiamo noto il testo …

”OGGETTO: Legge Regionale 21/2002 e DGR 352/2011. Conferma del piano di sostegno regionale e approvazione piano dei costi per il triennio 2012 – 2014.

CONSIDERATO che, in base ai costi stimati ed alle risorse finanziarie disponibili, sono attuabili, con oneri riferibili al triennio 2012 – 2014, interventi pari ad € 32.960.398,69;

RITENUTO necessario confermare il piano di sostegno alla ricollocazione occupazionale di tutti i LSU appartenenti al “bacino” della Regione Lazio e approvare, contestualmente, il piano dei costi per il triennio 2012 – 2014;

RITENUTO necessario confermare che la durata complessiva del sostegno non potrà essere superiore a 60 mesi dalla data di sottoscrizione degli accordi stipulati in base all’art. 3, lett. m) della L. R. 21/2002 e che, al termine di tale periodo, nessun ulteriore onere potrà essere previsto a carico dell’Amministrazione regionale per la prosecuzione dei rapporti di lavoro instaurati tra gli enti locali ed i singoli soggetti provenienti dal bacino LSU;

RITENUTO necessario imputare la relativa spesa, per complessivi € 32.960.398,69 sui seguenti capitoli del bilancio regionale:

  • € 27.210.398,69 sul cap. F32101, es. fin. 2012 – fondi a destinazione vincolata trasferiti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
  • € 3.125.000,00 sul cap. F31900, es. fin. 2013 – fondi regionali ex L. R. 21/2002, art. 5;
  • € 2.625.000,00 sul cap. F31900, es. fin. 2014 – fondi regionali ex L. R. 21/2002, art. 5;

DELIBERA

Di confermare il piano di sostegno alla ricollocazione occupazionale di tutti i LSU appartenenti al “bacino” della Regione Lazio e approvare, contestualmente, il piano dei costi per il triennio 2012 – 2014;
Di confermare che la durata complessiva del sostegno non potrà essere superiore a 60 mesi dalla data di sottoscrizione degli accordi stipulati in base all’art. 3, lett. m) della L. R. 21/2002 e che, al termine di tale periodo, nessun ulteriore onere potrà essere previsto a carico dell’Amministrazione regionale per la prosecuzione dei rapporti di lavoro instaurati tra gli enti locali ed i singoli soggetti provenienti dal bacino LSU;
Di imputare la relativa spesa, per complessivi € 32.960.398,69 sui seguenti capitoli del bilancio regionale:

  • € 27.210.398,69 sul cap. F32101, es. fin. 2012 – fondi a destinazione vincolata trasferiti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
  • € 3.125.000,00 sul cap. F31900, es. fin. 2013 – fondi regionali ex L. R. 21/2002, art. 5;
  • € 2.625.000,00 sul cap. F31900, es. fin. 2014 – fondi regionali ex L. R. 21/2002, art. 5.

La presente deliberazione è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. Tale pubblicazione assume valore giuridico di formale notificazione del suo contenuto agli interessati, che potranno esperire avverso il medesimo i gravami di legge entro i termini ivi previsti dalla data di pubblicazione sul B.U.R.L..
La deliberazione è altresì pubblicata sul sito www.portalavoro.regione.lazio.it al fine di assicurarne la più ampia diffusione.

“Con la delibera in pubblicazione sul Burl – afferma il Consigliere regionale Gina Cetrone – credo che ogni resistenza da parte di alcuni Comuni e Comunità Montane venga a cadere e rispetto al deliberato muoversi verso la contrattualizzazione dei lavoratori socialmente utili. Ho voluto rendere noti i passaggi più importanti della delibera regionale affinchè tutti, lavoratori e Enti interessati, non possano più lamentare alcuna pretestuosa scusa per non procedere alla stipula dei contratti, per il tempo previsto, con il supporto economico indicato. C’è infine da dire che la vicenda si è conclusa positivamente grazie anche all’impegno della Provincia di Latina, che nei giorni scorsi aveva convocato un vertice per discutere del caso”.

 

 

On. Gina Cetrone
Consigliere regionale Pdl

8 Responses

  1. Forletta Maria Pia scrive:

    Gentile Dottoressa Gina Cetrone

    Scrivo in nome e per conto di n. 10 LSU del Comune di Fontechiari (provincia di Frosinone) che da due mesi sono rimasti senza lavoro e senza sostegno economico e quindi
    in serie difficoltà
    Il nostro Ente, di circa 1300 abitanti, non ha aderito all’accordo proposto dalla Regione Lazio teso allo svuotamento del bacino LSU in quanto le somme trasferite dalla Regione
    Lazio per il finanziamento della stipula dei contratti incidevano sulle spese del personale dell’Ente.

    Riguardo a quanto detto sopra, vorrei porvi dei quesiti in merito alla Deliberazione della Regione Lazio n. 54 del 17/02/2012 che prevede il piano di sostegno alla ricollocazione
    di tutti gli lsu appartenenti al “bacino” della regione Lazio e a miglior chiarimento dei nostri dubbi:
    QUESITO N. 1 – la suddetta deliberazione n. 54/2012 riguarda solo ed esclusivamente gli Enti che hanno stipulato contratti o firmato protocollo d’intesa con la Regione Lazio
    o riguarda anche chi come noi è rimasto “fuori”?

    QUESITO N. 2 – le somme di cui alla deliberazione n. 54/2012 stanziate al sostegno delle assunzioni fanno carico sulla spesa del personale dell’Ente? Perchè se così fosse noi LSU
    di Fontechiari non avremmo possibilità di essere stabilizzati.

    Sicura di una Vostra sensiìbilità al problema degli LSU spero che possiate accogliere e considerare i nostri dubbi

    Nell’attesa di una Vostra risposta porgo distinti saluti.

    In Fede FORLETTA MARIA PIA

    • donatella scrive:

      Gentilissima, dottoressa Gina Cetrone, sono una ex lsu del comune di Poggio Moiano provincia di Rieti che dal 15 dicembre 2011 è stata costretta suo malgrado a fare domanda di dimissioni (forzate) volontarie credendo che accettare fosse l ‘unica cosa possibile da fare visto la chiusura certa del bacino lsu al 31 dicembre 2011. Oggi mi ritrovo senza lavoro e con delle domande a cui cerco risposte. Mi domando: questa delibera uscita il 20 febbraio 2012 non sarebbe stato il caso farla uscire a dicembre salvando cosi il mio posto di lavoro e di tutti quelli che come me hanno fatto la “scelta ” di dimissioni volontarie. Nel mio paese ci sono persone che hanno deciso di rimanere.Mi domando adesso il sindaco del mio paese è costretto a procedere con la stipula dei contratti di questi lavoratori? Mi chiedo anche se c’è possibilità per me di rientrare in questo nuovo percorso. Nell’attesa di una vostra risposta porgo distinti saluti. In fede, Donatella Panzieri.

      • ginacetrone.com scrive:

        Cordiale Sig.ra Donatella,
        credo che nessuno le possa aver forzato la mano nel rassegnare le dimissioni solo perché il 31 dicembre 2011 sarebbe iniziato da parte della Regione Lazio lo svuotamento del Bacino dei Lsu.
        La sua è stata, me lo consenta, una scelta poco ponderata e completamente digiuna d’informazioni certe, che forse anche altri soggetti deputati avrebbero potuto e dovuto colmare.
        La Regione Lazio e anche la sottoscritta già sei mesi prima del 31 dicembre 2011 aveva iniziato una sostenuta pubblicistica per invitare le amministrazioni interessate a sostenere il progetto regionale per far proseguire il lavoro dei lavoratori socialmente utili rimasti all’interno del bacino regionale per complessivi 3 anni.
        Con l’impegno, per l’amministrazione regionale che arriverà fra tre anni, di impegnarsi nel sostenere l’avviato progetto per altri 2 anni.
        Il suo Sindaco non è detto che debba accettare per forza l’invito della Regione Lazio, come il Governo diretto dal presidente Polverini ha la possibilità, giacché i finanziamenti ci sono, di collocare i lavoratori socialmente utili in altri enti pubblici.
        Per quanto riguarda un suo eventuale ritorno indietro alla decisione presa, dovrei chiedere informazioni presso l’ufficio regionale preposto.
        Le farò sapere appena avrò notizie in merito.

        Un caro saluto.
        On. Gina Cetrone

    • ginacetrone.com scrive:

      Gentile Sig.ra Maria Pia,
      il provvedimento regionale rimane valido anche per tutti quei lavoratori che a causa delle resistenze dei Comuni o degli enti dove erano impegnati non sono stati contrattualizzati.
      Per quanto riguarda il secondo quesito, le confermo, sentiti gli uffici del dr. Capriolo, che il sostegno economico offerto da Regione e Ministero non grava in nessuna maniera sulla spesa del personale degli enti interessati.
      E’ questa, mi si permetta, una banale scusa dietro la quale alcuni enti si stanno trincerando per non procedere alle stabilizzazioni.
      Le ricordo, infine, che ogni singolo contratto, rispetto ai finanziamenti ottenuti, dura 3 anni + eventualmente altri 2.

  2. Pantoli Lorella scrive:

    Gentile Dottoressa Gina Cetrone,
    sono una ex LSU della XXI^ Comunità Montana Dei Monti Lepini Ed Ausoni e Valliva della Provincia di Frosinone , ancora in attesa di una ricollocazione, perchè nonostante i rappresentanti dell’Ente Montano si siano più volte recati presso gli uffici della Regione Lazio con delle proposte relative alla nostra stabilizzazione nella modalita’ 3+2 anni prevista dalla Regione hanno riferito che la Regione non ha consentito questa stabilizzazione adducendo come motivazione il fatto che la Comunità Montana è un ente incerto.
    Le chiedo, perchè la regione ancora non si pronuncia sull’indicazione di quegli altri Enti Pubblici dove intende ricollocarci, visto che come ho letto in un suo intervento la ricollocazione nei comuni comunitari non può essere imposta . Considerando che da gennaio siamo senza sostegno economico sarebbe importante avere una prospettiva più definita. Inoltre le volevo chiedere un altro chiarimento , ossia se la partecipazione ad uno stage formativo regionale, come ci è stato proposto ultimamente dal nostro Ente, possa in qualche modo compromettere una futura contrattualizzazione 3+2 .
    Nell’attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente e le invio distinti saluti .
    Lorella Pantoli.

  3. Maria Pia scrive:

    Gentile Dottoressa Gina Cetrone,
    La ringrazio per il messaggio positivo che emerge dalle risposte che dà alle altre signore L.P.U. che Le si rivolgono. Al 31 dicembre 2011, io e gli altri lavoratori delle Comunità Montane, non abbiamo optato per la fuoriscita ma abbiamo scelto la possibiltà del diritto al lavoro che, dopo 16 anni, pensiamo ci appartenga. Continui a tenerci informati e ci dica se la Regione Lazio al più presto farà qualcosa per noi lavoratori che dal 1 Gennaio 2012 non lo siamo più.
    Buon lavoro

  4. Claudio Carinci scrive:

    Sono Carinci Claudio LSU di priverno messo fuori a dicembre sono invalido per l’amputazione
    dell’arto six. da 15 anni che viviamo con una misera ma misera di 530 euro io e la mia famiglia composta da due figli e mia moglie tutti e tre a carico a me medesimo adesso non ho più niente fate qualcosa come detto già in precedenza in una riunione grazie.
    Alla gentile Dottoressa Cetrone

  5. Max G. scrive:

    Gentile Dottoressa Gina Cetrone, consigliere regionale
    Buongiorno sono max un L.S.U. della V comunità montana monte piano reatino,con famiglia e figli due volevo sapere se io che ho fatto la richiesta di fuoriuscita volontaria sono ancora un L.S.U. ??? Non riesco a trovare nessun elenco con il mio nome per l’erogazione di questi famosi soldi visto che in un elenco della regione lazio c’è un elenco degli enti che ne hanno beneficiato e i vari anticipi. Dove sono e a chi sono stati dati ? Poi volevo mettere all’attenzione della medesima che un ente che sta per chiudere la V COMUNITA’ MONTANA ed uno che ha bisogno di personale come la AUSL di Rieti non poteva essere più saggio oppure indicare alla stessa AUSL che avrebbe potuto beneficiare sia in numero di unità lavorative (praticamente a costi zero,perché molti di noi già lavoravamo presso il presidio Ospedaliero) che in una reale risposta a servizi che avrebbe potuto erogare a tutti NOI utenti Visto che ne erano perfettamente a corrente?????? Progetto trasferimento L .S.U. (una farsa,visto che ii punteggi per la stilatura del punteggio finale, era”unico caso in italia” dare 4 punti aventi un familiare a carico con handicap del 40%???? ad assorbirle ) – ovviamente non voglio assolutamente offendere gli avente diritto con la possibilità di usufruire a chi veramente ne ha giustamente bisogno della 104, lodevole ed importante le persone ed i familiari che le sostengono con mille problemi) Avrei voluto rendere noti i passaggi più importanti dell procedura affinché tutti, lavoratori e Enti interessati, possano essere coscienti e non essere presuntuosi più di quello che sono stati in tutti questi anni che pensavo che ci lamentavamo per il trattamento di d’iniquità nel rapporto degli nostri colleghi.(HANNO GENERATO LA GUERRA TRA POVERI ANZI POVERISSIMI) Alcuna scusa, spero di essere stato abbastanza chiaro caro onorevole, ma so per certo è pensiero di tutti che sono stato sincero!!!! in attesa di una certa vostra risposta saluto distinti saluti M.G.

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