Dal “Manifesto sulla Sanità”, all’audizione in consiglio del manager Asl Renato Sponzilli

Dal “Manifesto sulla Sanità”, all’audizione in consiglio del manager Asl Renato Sponzilli
17:13 , 29 febbraio 2012 0
Posted in: News, Provincia

Interessante ma allo stesso interlocutoria l’audizione in Consiglio Provinciale del manager della Asl Latina, Renato Sponzilli.
In apertura dei lavori il presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, ha evidenziato alcuni aspetti delle vicende legate alla sanità pubblica pontina e laziale.
«La presenza del Direttore generale della Asl – afferma Cusani – segna un’altra tappa nella quale il Consiglio continua ad occuparsi non di sanità nel termine tecnico e neanche nel termine più legato ai ruoli e ai compiti istituzionali, ma come fondamentale servizio per creare le condizioni di benessere legate alla qualità della vita nei nostri cittadini.
Sull’argomento sanità qualche tempo fa abbiamo tutti insieme approvato un documento chiaro e la presenza in aula consiliare oggi del Direttore Sponzilli è importante, ma per il ruolo che esercita non ha competenze specifiche sugli assetti del funzionamento del sistema sanitario regionale, che dipendono dal Consiglio regionale, meglio dal Commissario regionale, visto che la sanità del Lazio è in mano ad un commissario, ed è con questi che dobbiamo fare i conti.
Sulla qualità dell’offerta di sanità pubblica in Regione Lazio abbiamo avuto modo di analizzare i dati di una ricerca dell’Upi regionale, dove i numeri prodotti parlano chiaro: il 57% dei cittadini intervistati boccia gli ospedali della Regione, mentre il 60% ha fiducia nel personale medico e infermieristico.Segnali che vanno letti con attenzione e sui quali noi concentriamo l’attenzione quando chiediamo ai vari soggetti interessati che hanno responsabilità di interloquire con noi.
È anche vero però – prosegue Cusani – che a diciotto anni dall’ultima riforma del sistema sanitario, sono ancora in atto tentativi di riorganizzazione, senza aver tuttavia individuato dei punti fermi, degli elementi di certezza da cui procedere con interventi razionali e quindi efficaci.
Forse la risposta è nel fatto che tutte le teorie organizzative sono in realtà il prodotto di procedimenti induttivi, cioè dei tentativi di generalizzazione di modelli effettivamente osservati sul campo.
Allora appropriata al contesto del quale si discute ci pare la parafrasi di una nota frase di Gramsci, che ben si applica a situazioni come quella che abbiamo descritto per le quali “Il pessimismo della ragione porterebbe a prognosi negative, che debbono tuttavia essere corrette in positivo dall’ottimismo della volontà“.
Una volontà che la Provincia di Latina ha inserito all’interno del documento “Manifesto sulla Sanità” che ci vede critici verso una proposta che non condivide nessuno.
E allora viene da domandarsi quale modello di sanità ci si propone?
Aziendalistico, ove le risorse sono razionate piuttosto che razionalizzate? Umanistico a salvaguardare il diritto fondamentale della salute a tutti equamente?
Com’è determinato questo valore di livello di essenziale di assistenza per il cittadino della Provincia di Latina, di Frosinone o di Roma?
Queste sono le domande alle quali il Commissario di Governo deve poter rispondere con i decreti adottati.
Non si può accettare nessun taglio indiscriminato se non prima aver chiarito l’opportunità, l’appropriatezza di quel taglio, consapevoli che la riduzione dei posti letto o un accorpamento tra aree omogenee non cambia la sostanza, laddove restano intaccati i livelli essenziali di assistenza.
È questo che il Commissario deve garantire ai cittadini della provincia di Latina, non il posto letto tout court quale principio se a fronte di più posti letto non ho servizi, prestazioni e risorse appropriate.
Ed è a questo punto che fanno con decisione il loro ingresso, nell’ambito della gestione della riduzione ed erogazione di un servizio pubblico di grande peso sociale come la sanità, principi quali “efficienza”, “efficacia”, “economicità”, “qualità”.
Consapevoli della necessarietà di tagliare la spesa – termina Cusani – si insiste affinchè questa venga piuttosto riqualificata, responsabilizzando gli attori del settore sui risultati, focalizzando l’attenzione sui costi, impostando un sistema di pianificazione e programmazione a livello regionale che sia capace di perseguire la tutela pubblica della salute, non ad ogni costo, ma compatibilmente alle risorse disponibili, tuttavia salvaguardando livelli essenziali accettabili senza discriminazione tra territori».

Everardo Longarini
Portavoce del Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani

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