La Grosse Koalition sanfeliciana… che al posto della Merkel propone Petrucci

La Grosse Koalition sanfeliciana… che al posto della Merkel propone Petrucci
12:11 , 19 aprile 2012 0
Posted in: News

Uno slogan d’altri tempi, una processione di partiti e liste civiche che spaziano dall’Udc a Città Nuove della presidente regionale Renata Polverini, passando per la Rifondazione Comunista e il Pd, senza dimenticare Nuova Area dell’onorevole Gianfranco Conte.
Questa la Grosse Koalition che preme sull’elettorato di San Felice Circeo per far sedere sulla poltrona di sindaco Gianni Petrucci, attuale presidente del Coni e uomo nuovo in grado (forse) di aprire un più democratico corso amministrativo.
Se questo fosse uno scherzo ci sarebbe da ridere a crepapelle, ma purtroppo è terribilmente vero.
Come vere sono le presenze di chi è sceso in lista nelle fila della Grosse Koalition sanfeliciana: vecchi e nuovi marpioni della politica locale che i cittadini di San Felice Circeo conoscono bene, avendoli bocciati in più di una tornata elettorale.
Rappresentato lo scenario al quale gli elettori devono guardare con la massima attenzione, ritengo che San Felice non abbia bisogno di un sindaco part time e forestiero che nulla sa dei luoghi che vorrebbe amministrare, né ha bisogno in tempi socialmente ed economicamente difficili, di essere un laboratorio dove sperimentare formule che sanno tanto di disperazione politica.
Che sia un raggruppamento senza capo né coda lo dimostra in maniera chiara in una delle sue prime uscite il candidato Petrucci, il quale pone un discriminatorio veto a una parte ben definita di elettori di San Felice Circeo.
Quella che ai suoi sostenitori può essere parsa una ideona, noi l’abbiamo interpretata come la prima democratica purga petrucciana, ad essere buoni forse un democratico e franco distinguo, certo è che se continua di questo passo il libero e democratico voto lo raccatterà soltanto dai simpatizzanti di etnia romana che hanno la residenza al Circeo.
E’ stata sicuramente un’uscita inopportuna, che denota la totale mancanza di argomentazioni politiche e amministrative, in grado solo di demonizzare un avversario che nel corso degli anni di governo alla guida del Comune o in qualità di assessore provinciale, ha dimostrato di conosce i processi amministrativi e le dinamiche politiche che interessano i cittadini del territorio, oltre alle componenti economiche e sociali che all’interno di questo vivono e lavorano tutto l’anno, e non soltanto per qualche fine settimana.
Gli elettori, anche quelli lontano dalla politica, si staranno certamente chiedendo in questi giorni quali possano essere state le motivazioni che hanno ispirato il presidentissimo Gianni Petrucci a candidarsi a sindaco di un Paese di poche anime.
Anche noi ce lo chiediamo, senza però trovare una plausibile ragione.
Ma quello che è più strano nella candidatura Petrucci, che un secondo dopo averla annunciata ha catalizzato il supporto di loghi politici che nulla hanno a che spartire tra di loro, alcuni di questi addirittura agli antipodi ideologici.
Un vero e proprio mistero della fede politica di seconda mano, salvo che non ci raccontano che Petrucci e la Grosse Koalition sanfeliciana sono in campo per ripristinare il violato ordine democratico, da troppo tempo calpestato a danno dei cittadini di San Felice Circeo.
Sempre se qualche sanfeliciano vorrà gioiosamente credere a questa versione dei fatti.

Gianluca CORRADINI
Coordinatore comunale Pdl Terracina

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