“Il Pdl verso il 2013, scenari e prospettive”. Cetrone: «Riorganizzare il Partito su basi nuove è questione imprescindibile per offrire una proposta seria, moderna, condivisibile»

“Il Pdl verso il 2013, scenari e prospettive”. Cetrone: «Riorganizzare il Partito su basi nuove è questione imprescindibile per offrire una proposta seria, moderna, condivisibile»
09:47 , 12 giugno 2012 0
Posted in: News

Il Pdl verso il 2013, scenari e prospettive è il tema di un interessante convegno che si è svolto nei giorni scorsi e dove hanno partecipato, tra gli altri, l’eurodeputato Pallone, l’assessore regionale Mattei e i consiglieri regionali Battistoni e De Romanis.
Un evento che per qualità degli interventi elaborati ha proposto importanti riflessioni, analizzando lucidamente il momento storico, indicato le possibili strade per superare l’empasse nella quale si è impantanata la politica, la quale appare oggi incapace di trovare una soluzione praticabile per uscire con una proposta seria, moderna e condivisibile con i cittadini.
All’incontro ha portato il suo contributo l’On.  Gina Cetrone, la quale  ha sottolineato come sia necessario «Un sano ritorno alla politica, orientata non unicamente al rigore, ma capace di  guardare alle diverse  soluzioni possibili e non sacrificando gli obiettivi strategici della crescita e dello sviluppo verso i quali il Popolo della Liberta si sta orientando.
Il tema proposto dagli organizzatori – prosegue l’On. Cetrone – rimanda al primo appuntamento elettorale del dopo Monti, che non può non prevedere alla guida del Paese il Popolo della Libertà, il quale continua a rappresentare una compagine in grado di traghettare il Paese fuori dallo stallo nel quale è precipitata, perché il Pdl non si limiterà a una sistematizzazione ragionieristica dei conti, o a uno sterile pareggio di bilancio, che serve a poco.
Ciò che occorre per il bene del Partito e dell’Italia è adottare misure che non procedano a nuovi tagli di spesa e a uno sconsiderato aumento della pressione fiscale, perché serve tornare ad attuare una politica d’investimenti capaci di sostenere la crescita del Paese.
Guardando ai possibili scenari del 2013, trovo altrettanto importante il ruolo dell’Europa la quale dovrà dotarsi di una reale e robusta politica monetaria e un nuovo ruolo della Banca Centrale.
A livello regionale il Popolo della Libertà non potrà che continuare il suo lodevole lavoro di squadra, soprattutto – per le competenze che mi sono state assegnate – proseguire convintamente nell’approvare importanti testi normativi in grado di rilanciare l’asfittico settore agricolo e quello delle piccole e medie imprese.
Non perdendo mai di vista il contatto con i territori e con i cittadini che ci hanno permesso di essere al governo della Regione Lazio, e verso i quali si deve orientare la nostra azione politica.
Solo tenendo saldi questi obiettivi si potrà superare la crisi e il clima di diffusa antipolitica da qualche tempo presente nel nostro Paese.
Sono certa che il Pdl, sia a livello nazionale sia regionale, si organizzerà con coraggio e proposte di governo serie per l’appuntamento del 2013, e sarà in grado di imporsi grazie all’elemento che da sempre ha fatto la differenza con le altre formazioni politiche: il potenziale umano che ogni volta fa scendere in campo nella competizione elettorale.
Elemento che ha fatto ancora la differenza nelle elezioni al Comune di Sonnino dove sono stata eletta consigliere comunale con 650 preferenze.
Porto l’esempio di questa piccola realtà perché considero Sonnino un vero e proprio laboratorio politico, la cui componente  del Popolo della Libertà si è imposta sugli avversari con il 70%, ben interpretando il cambiamento dei tempi e facendo scendere in campo uomini e donne, professionisti acclamati e prestati alla politica e all’amministrazione della propria comunità a costo praticamente zero per il bilancio comunale.
Gli iscritti, i simpatizzanti ma anche tutti quelli che oggi hanno incarichi importanti nel Partito, – termina l’On. Cetrone – devono avere la forza di riappropriarsi dello spirito che sin dalla prima ora è stato il cemento che ha portato al successo l’idea di un’Italia migliore, ovvero: porsi completamente nella disponibilità dei cittadini e lavorare esclusivamente per il bene comune».

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