“L’insulso papello dell’ex sindaco Magnarelli”

“L’insulso papello dell’ex sindaco Magnarelli”
22:42 , 23 luglio 2012 0
Posted in: News

Cetrone: “Ritengo che non sia più il tempo per le puntualizzazioni e i chiarimenti a mezzo stampa, il danno politico e amministrativo prodotto da Magnarelli è stato ormai fatto, e per comprenderlo appieno basta leggere quanto scrive”

 

 

Parlo in prima persona, come sempre, perché la sottoscritta è abituata sul serio ad assumersi ogni minima responsabilità che deriva dalla propria azione politica.

Ho letto il ”papello” dell’ex sindaco Magnarelli che ha spedito alla stampa: un muro di parole senza alcun senso né politico nè amministrativo, né soprattutto agganciato alla realtà oggettiva dei fatti, così come si sono svolti prima, durante e dopo lo sconveniente suo mandato sindacale.

Ho letto un effluvio di parole e pseudo concetti politici e amministrativi ripetuti fino all’ossessione, con rivoli fanciulleschi che sono di difficile comprensione.

Parole narrate con continui riferimenti alla legge, alle competenze di legge, alle prerogative che al sindaco attribuisce la legge, di quello che ha fatto in nome della legge.

Nel voler strafare e a tutti i costi,  senza rendersene  conto,  esce  fuori dal seminato reiterando a più riprese concetti naif come:  “… Io non ho colore politico. Io non ho tessera di partito. Così è stato. Ed era ben noto a tutti. Così sempre sarà. Io sto con Sonnino. Io sto con i sonninesi.

Io ho deciso di candidarmi. Io non sono andato con nessuno. Sono gli altri che sono venuti con me. Chiedetelo alle persone alle quali  io non ho consentito di venire con me”.

Poi raggiungendo l’acme, dal muro di parole, esce fuori il concetto  “il sindaco non è stato sfiduciato. Sono i consiglieri che si sono dimessi”.

Quando si leggono simili affermazioni a distanza di tempo da un fatto grave come lo scioglimento del Consiglio comunale, c’è veramente da chiedersi quale persona abbiamo avuto il coraggio di candidare e far eleggere a una carica importante come quella di sindaco.

Considerazioni doppiamente gravi perché ancora oggi l’ex sindaco non comprende il disastro che ha determinato nei 60 giorni al governo del Comune e al concetto di democrazia partecipata. Altro che storie!

Un sindaco che dopo dieci minuti dalla sua elezione afferma “da questo momento chi mi vuole parlare deve chiedere un appuntamento alla mia segretaria”.

E come secondo atto ripiegava su se stesso rifiutando ogni contatto con i rappresentanti eletti dal popolo alla gestione del Comune. Non a fare il reggicoda del sindaco!

Personalmente non c’è l’ho con Lorenzo Magnarelli, né come ex sindaco né come persona.

Dopo aver letto il “papello”, ormai lasciato inesorabilmente ai posteri, sono convinta che per lui la politica e l’amministrazione pubblica è questione lontana anni luce  dalla realtà democratica, dove evidentemente non è contemplato nessun ragionamento in proprio, mentre  si possono solo eseguire gli ordini impartiti e fare il soldatino alla corte del maresciallo capo.

Un  “papello” interessante da  rileggere quando si è in preda alla  malinconia o per fissare a memoria anche alcuni epici passaggi, come “… Auspicavano – scrive – la collaborazione da parte di tutti i consiglieri comunali. Io in particolar modo sono sempre stato a disposizione, ma invece di ricevere la formulazione di proposte costruttive, ricevevo soltanto richieste  di chiarimenti ancorate a situazioni sterili rinvenibili nella prassi, quindi, assolutamente inconsistenti,ma non solo nella legge.

In realtà, quindi, il rinnovamento che si stava facendo era voluto soltanto da me. Purtroppo, per tale ragione, la collaborazione tanto auspicata  non vi è stata …”.

Oppure: “ … Da quel momento ho avuto il riscontro ad un mio istinto personale che ha dato in me ed ai componenti della Giunta ulteriore forza per poter andare avanti … Con me tutti voi sonninesi che mi volete bene. Io voglio bene a Sonnino. Io voglio bene a voi sonninesi, Vi ho sempre protetto. Continuerò a farlo ….”.

Da rimanere senza parole e fiato.

 

On. Gina Cetrone

 

 

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