“Da centravanti di sfondamento a gentiluomo, l’epopea spicciola del capogruppo Percoco”

“Da centravanti di sfondamento a gentiluomo, l’epopea spicciola del capogruppo Percoco”
15:55 , 30 settembre 2012 0
Posted in: News

Gianni Percoco, il gentiluomo di antico lignaggio, per autodefinizione, con una missiva inviata alla stampa prova a rispondere alle mie argomentazioni, quelle sì politiche e precise, rispetto a una sua inconcludente provocazione.
Gianni Percoco, il divenuto gentiluomo, ci fa sapere che rinuncia all’appellativo – etichetta di essere il Giggi Rivva della lista civica Sciscione sindaco e senza mandare il pallone in tribuna nell’attesa di ricevere ordini dalla panchina, prova a difendere il suo comportamento politico, con un testo ancora una volta senza né capo né coda.
In perfetto fallo di confusione, così alcune infrazioni in gergo calcistico sono punite dall’arbitro, barcolla sul tappeto verde  della discussione nella disperata ricerca di una azione degna di essere producente, mentre non si accorge che il direttore di gara gli ha già alzato il cartellino rosso, decretando la sua espulsione.
Fatto non nuovo nella ultra decennale carriera politica (termine forte, quest’ultimo) dell’attuale capogruppo della lista civica Sciscione sindaco. Una carriera politica, ci confermano i soliti amici, che ha avuto esigui lampi di capacità politica e amministrativa e lunghi periodi di buio pesto.
I suoi stessi elettori non ricordano alcun fatto sostanziale prodotto in favore della cittadinanza terracinese, se non filippiche mediatiche vacue, isteriche e teatrali, tutte a beneficio esclusivo di un pubblico televisivo guardone e gossiparo, e indirizzate a una minoranza di cittadini sempre pronti a scagliarsi contro le istituzioni, per chiare frustrazioni di carattere personale.
Questa, in sintesi, possiamo definire l’opera (?) politica e amministrativa che negli ultimi 12 anni ha prodotto su un luccicante e dozzinale piatto silver l’attuale capogruppo della lista civica Sciscione sindaco.
Per non perdermi qualche passaggio importante sul gentiluomo Percoco ho poi fatto un’operosa ricerca su eventuali percorsi virtuosi. In verità non sono stata in grado di trovarne uno mentre ho contato diversi pozzi avvelenati da una dialettica politica inconcludente e primitiva, condita di pura demagogia e falsa galanteria, a uso e consumo dei suoi reconditi e palesi scopi di natura familistica.
Questo, dunque, il cammino politico che Percoco vorrebbe contrabbandare al cittadino come integerrimo, ma alla fine della fiera è soltanto il risultato del nulla assoluto, che pure in filosofia è argomento di estrema importanza, ma che in politica e in amministrazione pubblica ha un valore pari allo zero.
Su questa contrapposizione, sterile e senza costrutto per nessuno e che fa perdere soltanto tempo a chi ogni giorno deve produrre, stendo in maniera definitiva un Cristiano e pietoso velo.

Post scriptum.

Sarebbe poi ora di smetterla con l’assioma che tutti quelli che sono stati inseriti ed eletti nel listino devono essere per forza  degli approfittatori o incapaci di esercitare un ruolo politico e amministrativo.
Per quanto mi riguarda nelle ultime regionali ho svolto una partecipata e proficua campagna elettorale per l’elezione della governatrice Polverini e la vittoria del centro destra.
Nei due anni e mezzo da consigliere regionale ho lavorato, ogni giorno, con abnegazione e passione e forse anche con qualche risultato tangibile (documentabile).
Quando il Pdl mi ha concesso l’onore di partecipare con il mio nome sulla scheda a due competizioni elettorali, ho ricevuto la metà e oltre delle preferenze che ha riscosso nei 33 Comuni il capo politico di Percoco.
Il che, per una neofita della politica, non mi sembra uno scarso risultato.
Credo, infine, che ci sia ancora tempo utile per verificare le mie capacità di attrarre consenso elettorale.
Caro Percoco, come si dice in questi casi, chi vivrà vedrà!

On. Gina Cetrone

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