“Caro Perfili, la Sua analisi è imperfetta su tutta la linea”

“Caro Perfili, la Sua analisi è imperfetta su tutta la linea”
18:50 , 29 novembre 2012 0
Posted in: News

Il coordinatore del Popolo della Libertà di Priverno, Angelo Perfili, rompe gli indugi e rilascia alla stampa una dichiarazione – interpretazione dei fatti sottoposti al giudizio dei cittadini del tutto bislacca e fuori da ogni logica di ragionamento politico.

Un intervento che si pone però in perfetta sintonia con quello formulato dal fedelissimo D’Arcangeli, ma con qualche passaggio di chiarezza in più, in altre parole quello di mantenere nelle proprie mani e in quelle dei soggetti del “cerchio magico” che si è costituito nel Pdl di Priverno, la fallace prerogativa di indicare il nome del candidato a sindaco per le prossime amministrative, con apparente confronto democratico.

Ha le idee chiare su questi argomenti il coordinatore Perfili, ma non ha idea alcuna di cosa rispondere rispetto agli interrogativi da me posti sull’infelice gestione del Partito a Priverno, quindi tenta di spostare l’asse della discussione su una mia presunta pretesa di candidatura alla carica di sindaco della Città.

Lo scenario da me formulato era invece chiarissimo: disamina – in autocritica – dello stato di salute del Pdl della Provincia di Latina, indicazione delle criticità che questo  attraversa da tempo, eventuali soluzioni perseguibili a breve termine.

Se poi questo percorso di ragionamento rientra nell’alveo dell’antipolitica, allora caro Perfili va bene così.

Faccio e farò antipolitica per raccattare qualche voto. Per farci cosa non è dato però sapere.

La mia, al di là della sua critica facilona, è stata un’illustrazione cruda ma veritiera dello stato di difficoltà del Pdl della Provincia di Latina, di quello di Priverno e se proprio vogliamo anche italiano, affinchè non si continui a giustificare chi come Lei pone  la testa sotto la terra e tira dritto nel difendere posizioni stantie o di suoi famigli.

Ho parlato degli effetti del poco virtuoso cammino che hanno portato alla deflagrazione diverse amministrazioni comunali a guida centrodestra, tutte cadute sotto il peso di posizioni personali incomprensibili ai cittadini, ma anche a tanti addetti ai lavori.

Ricordato le vicissitudini che hanno caratterizzato il Partito a Minturno, dove ha presentato una lista svuotata di competitività.

Accennato ai fatti che hanno distinto in negativo le elezioni a Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia, Roccasecca dei Volsci, Aprilia e Sezze, dove il Pdl è in sostanza scomparso dalla scena.

Rimarcato i contrasti in seno alla maggioranza che governa il comune di Cisterna, un eterno teatrino mediatico che sta portando al marcimento l’intero movimento.

Pensato ai cittadini di Terracina che assistono attoniti alle vicende amministrative, con un sindaco eletto dal centrodestra che il giorno dopo le elezioni è contestato anche dai rappresentanti del Popolo della Libertà.

Citato il dopo elezioni al Comune di Sonnino, dove il PdL ha conferito alla causa  ben 1.700 preferenze su 2.300,  intronando sulla poltrona più prestigiosa  un sindaco che il giorno dopo indossava  i paramenti sacri del “Celeste pontino” senza neanche aver fatto un solo giorno il chierichetto.

Commemorato la disamina sulla disfatta che Schiboni ha dovuto ingoiare a San Felice Circeo e le vicende che hanno trascinato il sindaco di Sabaudia a dare le dimissioni, non per colpa delle opposizioni che siedono in consiglio comunale, ma perchè colpito dal fuoco amico.

Alla luce dell’oggettivo scenario è lecito chiedersi dove albergano le responsabilità di un simile cataclisma, che non ha permesso al Pdl di rinnovare le speranze dei militanti, simpatizzanti e della società civile.

Avevo inoltre espresso, dopo la mia esperienza regionale e nonostante un simile scenario, la volontà di continuare a fare politica, impegnandomi in prima persona e senza risparmio di energie per contribuire al benessere dei cittadini della Provincia di Latina.

Consapevole che la giusta strada da intraprendere è quella del dialogo, della trasparenza, della ricerca, di selezione delle priorità, per arrivare allo sviluppo di un’adeguata politica territoriale e magari giungere al dirottamento dell’ideologia verso un comune e sano senso morale e umano.

Ma è evidente che urge prima una profonda riflessione su quello che negli ultimi tempi è stato il Pdl e di quello che il centrodestra vuole essere nell’immediato, per proporre agli elettori un programma credibile e una nuova classe dirigente capace di intercettare il consenso anche delle migliaia di persone che da esso si sono allontanate.

C’è dunque, caro Perfili, un bisogno estremo di essere credibili, deponendo una volta e per sempre le armi del conflitto perenne e impegnandoci tutti in progetti utili e produttivi per il territorio.

Ritengo che perseguire questi obiettivi sia un buon viatico anche per riconsegnare a Priverno e a tutti i Comuni della nostra provincia, una nuova dignità di cittadinanza democratica, senza inciuci o l’avvento di nuovi salvatori della Patria, casomai patentati di lungo corso come soggetti incapaci di sostenere l’onere della rappresentanza istituzionale e degli interessi complessivi dei cittadini.

Caro Perfili, forse a Lei sfugge anche un dato oltremodo importante: il bisogno di lavorare nell’interesse dei cittadini senza scendere in sterili polemiche, perché anche a Priverno come nella maggioranza dei Comuni della nostra provincia, vi sono situazioni di disagio e disperazione sociale di cui pochi sono oggi i soggetti che ne hanno veramente contezza e lavorano per lenirne i dolori.

 

On. Gina Cetrone

 

 

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