Intervista a 360 gradi con la candidata di Fratelli d’Italia, Gina Cetrone. Una campagna elettorale tra comunione con gli elettori e oscure minacce di morte

Intervista a 360 gradi con la candidata di Fratelli d’Italia, Gina Cetrone. Una campagna elettorale tra comunione con gli elettori e oscure  minacce di morte
18:20 , 18 febbraio 2013 0
Posted in: News

Comunque vada credo che il risultato che uscirà dalle urne elettorali andrà a rappresentare un punto di non ritorno per un sistema di intendere la politica e l’amministrazione pubblica in Provincia di Latina.
Certo qualche sepolcro imbiancato rimarrà in sella, ma il processo di cambiamento è prepotentemente in campo e nel breve periodo diverse potrebbero essere le sorprese.
È un sentire che ho potuto constatare  con estrema chiarezza e forza da centinaia di cittadini che ho incontrato negli oltre 30 giorni di campagna elettorale.
Una campagna elettorale che mi ha riservato esaltanti momenti di comunione con i cittadini e qualche momento di contrarietà, soprattutto per quanto giungeva  dal sottobosco malato di certa politica, che non vuole lasciare spazi a nessuno e fa dell’intimidazione la sua arma migliore. Ma tant’è sono anche questa volta sopravvissuta.

Inizia con queste considerazioni l’intervista alla candidata di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale del Lazio e alla Camera dei Deputati, Gina Cetrone, e la prima domanda non può che essere quella sulle motivazioni che l’hanno indotta a lasciare il Popolo della Libertà e a entrare nel partito fondato da Meloni e Crosetto.
Ho scelto di intraprendere questo nuovo percorso perché ho ritrovato amici e amiche che sedevano con me in Consiglio regionale.
Ho ammirato il loro entusiasmo, la compattezza e convinzione, la capacità di fare squadra, oltre alla continua ricerca di dare una soluzione possibile ai problemi della comunità laziale, bandendo i nefasti intereressi di carattere personale o di gruppo.
Il loro modus operandi, frutto costante di una concertazione condivisa e partecipata, rispecchia le logiche organizzative sulle quali poggia anche il mio fare impresa e verso il quale intendo dirigere la mia agenda politica.

Quali sono le priorità per le quali una volta eletta s’impegnerà?
La sanità è una di queste. C’è il bisogno assoluto di razionalizzare le risorse che devono essere compatibili con l’interesse e le necessità dei cittadini. Le politiche sanitarie oggi stanno andando nella direzione opposta, generando enormi lacune e forti disagi per i soggetti più deboli: gli ammalati.
La sfida è di pensare a interventi mirati che guardino realmente alle esigenze di chi è in difficoltà. Che per la nostra provincia non sono difficili da individuare.  Il tutto sarà possibile mediante la lotta agli sprechi e ai privilegi, che nel settore sanità sono sicuramente troppi.

Altro punto fondamentale è la valorizzazione del territorio.
Quello della Provincia di Latina è un vero scrigno di bellezze naturali e paesaggistiche, ancora troppo poco utilizzate. Bisogna trasformarle con un reale potenziamento del settore turistico e una sapiente gestione del marketing territoriale, rafforzando la capacità di fare rete tra i diversi territori della Provincia di Latina.

Il rilancio del comparto produttivo pontino al pari di quello italiano ha un bisogno assoluto di abbandonare le attuali logiche improntate sul rigore, puntando invece alla crescita delle aziende attraverso il potenziamento degli strumenti normativi ed economici che sciolgano i lacci di un apparato burocratico opprimente per dare sollievo alle imprese.
C’è bisogno poi di misure a sostegno della competitività e un più facile accesso al credito, mediante i Confidi, che fungono da prestatori di garanzie e agevolano la concessione di liquidità degli istituti bancari.

I giovani devono meritare un trattamento diverso rispetto a quello che gli è stato riservato in questi anni. Oggi sono avulsi dai processi di valorizzazione del territorio, quest’ultimo vera occasione per trovare un’occupazione sicura.
È indispensabile inoltre insistere su una formazione tecnica che renda i nostri ragazzi competitivi sul mercato del lavoro e in grado di rispondere alle sue mutevoli esigenze. Via libera anche all’accesso dei giovani in azienda attraverso stage che valorizzino le migliori risorse umane.

La scuola poi merita una trattazione particolare perché dobbiamo restituirle la dignità perduta, realizzando sempre più strutture scolastiche all’avanguardia e dotate di tutte le strumentazioni tecniche indispensabili per la didattica.
L’obiettivo è quello avere sempre più eccellenti scuole sul territorio provinciale e regionale.

Un’ottima viabilità su gomma, ferro e attraverso il mare è il contributo indispensabile per lo sviluppo economico del territorio pontino.
I settori produttivi devono poter contare anche su un sistema del movimento delle merci efficiente. Viabilità e mobilità anche elementi base del nostro vivere quotidiano, soprattutto per una provincia lunga decine di chilometri e con un sistema di mobilità fermo agli anni 60.

Con la crisi che ancora morde tante famiglie c’è bisogno infine di una maggiore equità sociale. Il perseguire logiche improntate al rigore dei conti pubblici ha, di fatto, penalizzato le famiglie e le fasce più deboli della nostra società, come gli anziani. Lavorare affinchè sia ripristinata una maggiore equità sociale con azioni concrete e utili è uno dei temi fondamentali della mia agenda politica.

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