“Riconvertire la politica al bene comune si può”

“Riconvertire la politica al bene comune si può”
19:14 , 7 dicembre 2014 0
Posted in: News

Le ultime vicende che hanno riguardato i fatti di corruzione al Comune di Roma, impongono a tutti, soprattutto a chi ha a cuore le sorti della buona politica, una profonda riflessione.
Certo, lo spirito per chi si avvicina oggi alla politica o per chi vuole continuare a farla, non dispone al meglio, ma neanche è possibile pensare che si debba cedere il passo a gentaglia come quella al centro degli ultimi scandali di malversazione – corruzione.
In ogni modo ravviso in tutto questo negativo percorso una chiara e grave mancanza dei partiti politici nel selezionare la loro classe dirigente.
Partiti, di tutte le latitudini, che continuano a interessarsi esclusivamente verso chi è in grado di portare consenso (voti), senza neanche sapere da dove questi (voti) arrivino.
Si mettono forzatamente in lista soggetti che nulla sanno di amministrazione pubblica, di logiche virtuose che la buona politica deve sprigionare per rendere un servizio utile ai cittadini.
E i risultati in questi ultimi 20 anni si sono visti, in negativo.
Oggi non c’è un anfratto della pubblica amministrazione immune da corrotti e corruttori, novelli o recidivi, che curano i propri affari ponendo il maltolto a carico dei cittadini, che subiscono e pagano tasse sempre più esose.
Per questa sorta di cancro che sembra invincibile cosa fare?
Una cosa è certa: bisogna invertire la criminale tendenza organizzando una vera e propria scuola di “politica” per tutti coloro che vogliono intraprendere l’esperienza, mettendo alla porta i maneggioni, con il pacco sospetto di voti (non si deve per forza vincere ogni elezione, si può fare politica anche dai banchi dell’opposizione).
Agli organi inquirenti, infine, va il mio incondizionato plauso per il duro lavoro che stanno portando avanti, con l’invito a non mollare e a stare vicino al politico serio che vuole lavorare solo nell’interesse generale.

Gina Cetrone

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