La Regione Lazio non li ascolta, i medici scioperano il 13 marzo

La Regione Lazio non li ascolta, i medici scioperano il 13 marzo
12:13 , 26 febbraio 2015 0
Posted in: News

Il 13 marzo sara’ sciopero dei medici del
Lazio. “Confermiamo la protesta per l’intera giornata di
venerdi’, contro la Regione che continua a rifiutare il confronto
e a ignorare le nostre proteste e le proposte per migliorare la
drammatica situazione in cui versa il sistema sanitario
regionale”. A comunicarlo, in una nota, Anpo Ascoti Fials Medici,
Cimo, Fassid, Fedir Sanita’, Fesmed e Ugl Medici.
“Il presidente della Regione Nicola Zingaretti e il
subcommissario Giovanni Bissoni vanno avanti sulla loro strada,
sfornando provvedimenti che a nostro avviso aggravano solamente
la sanita’ laziale, non risolvendo i veri problemi, che noi piu’
volte abbiamo tentato di elencare- spiegano le sigle sindacali-
Tra i principali, ricordiamo ancora una volta la situazione dei
Pronto Soccorso e dei Dea del Lazio, ormai vergogna nazionale;
gli oltre 1000 medici precari che da troppi anni operano
assicurando servizi essenziali, senza diritti e in condizioni di
autentico sfruttamento; il deficit della sanita’ regionale,
progressivamente ridotto fino al 2012 e tornato a crescere di
circa 20 milioni di euro nel 2013; le “case della salute” e le
“unita’ a degenza infermieristica”, che, oltre a sovvertire le
competenze professionali, producono solo prestazioni fittizie e
demagogia e determinano costi elevatissimi al contribuente; gli
ospedali pubblici che vengono progressivamente liquidati con gli
atti aziendali per favorire il settore privato e
accreditato”. “Solo la politica sembra aver capito,
intanto, il grave problema dei Pronto Soccorso, come dimostra il
documento del Consiglio regionale del Lazio “Proposte operative
miglioramento gestione pronto soccorso” che impegna il presidente
e la giunta a svariate azioni tra cui il coinvolgimento costante
e proattivo anche dei sindacati, ma la Regione continua a fare
“orecchie da mercante”- continuano i medici- I sindacati si
scusano con i cittadini per gli inevitabili disagi che
deriveranno dalla protesta del 13 marzo, in cui saranno sospese
visite, interventi programmabili, esami radiologici, analisi di
laboratorio, consulenze psicologiche e prestazioni farmaceutiche,
cosi’ come le attivita’ di controllo nei luoghi di vita e di
lavoro e la vigilanza relativa alla sicurezza alimentare e
nutrizionale nei mercati generali e in tutta la distribuzione, ma
arrivati a questo punto non ci resta che portare la protesta
pubblicamente in piazza”.

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