Housing sociale, sì da commissione a nuovo regolamento

Housing sociale, sì da commissione a nuovo regolamento
12:00 , 11 marzo 2015 0
Posted in: News

Via libera a maggioranza dalla VI commissione del Consiglio regionale del Lazio al nuovo regolamento regionale per la gestione degli alloggi per l’edilizia sociale. Lo schema di delibera torna ora in Giunta per l’approvazione definitiva. I cambiamenti, introdotti a metà febbraio sempre dalla giunta Zingaretti, si sono resi necessari per adeguare il precedente regolamento alle novità introdotte dalla modifica della legge 21/2009, il cosiddetto Piano casa. Cinque le osservazioni alla normativa approvate oggi dalla commissione e delle quali l’assessore Michele Civita ha dichiarato si cercherà di tenere conto. Quattro di esse portano la firma del presidente della commissione, Enrico Panunzi (Pd), e di Gianluca Quadrana (Lista civica Zingaretti), mentre la quinta è stata proposta da Fabrizio Santori del Gruppo misto.

Particolarmente dibattuta la misura del canone calmierato che la proposta di regolamento della Giunta fissa a cinque euro al metro quadro per gli alloggi nel territorio di Roma Capitale e a quattro euro per il resto del Lazio. La commissione – su iniziativa di Panunzi e Quadrana – ha chiesto che le giunte dei comuni con meno di 10 mila abitanti possano prevedere una riduzione fino al 25 per cento del canone (in pratica fino a tre euro). Altre osservazioni hanno cercato di fare in modo che non si penalizzino – tra i destinatari di alloggi riservati – coloro che hanno comproprietà di modesto valore e sono senza un alloggio adeguato alle esigenze della loro famiglia. Chiesto di ridurre da due anni a uno la durata della convivenza minima necessaria e di prevedere la facoltà di istituire forme di pubblicità, sulla base accordi tra proprietari e comuni, per promuovere la locazione degli alloggi di social housing. Un’osservazione di Santori approvata dalla commissione, infine, ha evidenziato la necessità di controlli dei comuni “almeno una volta l’anno” – e non solo “periodicamente”, come nella formulazione originaria – circa l’adempimento da parte dei proprietari di dare in locazione a canone calmierato la quota di alloggi destinata ad housing. Sono intervenuti sugli argomenti in discussione, a più riprese, i consiglieri Pietro Sbardella (Gruppo misto), Giuseppe Simeone (Pdl Forza Italia) e Gino De Paolis (Sel).

Vengono semplificate – tra i vari provvedimenti previsti dal regolamento – le procedure per individuare i soggetti a cui affittare gli immobili e sono ridefiniti i criteri per determinare i canoni d’affitto, in conformità ai principi contenuti nella normativa nazionale di riforma delle locazioni. Introdotto, e questa è una novità, anche un sistema di sanzioni. Altro aspetto della delibera: per i prezzi di vendita degli alloggi si farà riferimento alle quotazioni medie dell’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) del semestre precedente, senza però riduzioni come avveniva in passato. Resta fermo, per i proprietari, l’obbligo di trasmettere i contratti d’affitto stipulati ai comuni, che svolgono attività di controllo e verifica. E proprio ai comuni spetterà il compito di sanzionare i proprietari nel caso di inosservanza del regolamento.

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