“Lavorare nell’interesse dei terracinesi: un onore e un orgoglio”

“Lavorare nell’interesse dei terracinesi: un onore e un orgoglio”
10:01 , 27 marzo 2015 0
Posted in: News

Prendo spunto da una chiara “provocazione” dell’internauta Stefano Pandolfi per esporre, in breve, il mio punto di vista politico e di prospettiva rispetto alle elezioni comunali che si terranno a Terracina del 2016

Caro Stefano,
apprezzo il tuo sforzo di rappresentare, a distanza siderale dalla data delle prossime elezioni amministrative di Terracina, uno scenario di probabili candidati a sindaco con le possibili intese politiche a supporto.
Io penso che per i cittadini di Terracina, considerate le esperienze passate, serve un Sindaco e un’alleanza di uomini e donne in grado di lavorare nell’interesse generale, sganciati possibilmente dalle logiche spesso inconcludenti di determinati partiti o movimenti che più del vero ricambio (che non deve essere solo generazionale) ambiscono alla gestione del potere per il potere.
Una città autorevole come Terracina non può più vivacchiare nei bassifondi di ogni classifica: vuoi che si tratti di una migliore qualità della vita, vuoi di una vera ottimizzazione delle risorse economiche o nella ricerca di quelle non previste dai trasferimenti statali.
E’ ormai impellente che Terracina si riappropri del ruolo che gli è stato generosamente assegnato dalla storia politica, economica e sociale dalla comunità provinciale e che nel tempo, per ignavia di molti, ha smarrito per strada.
I terracinesi, soprattutto i più giovani, hanno diritto di non perdere la speranza per un futuro prossimo migliore, senza dover emigrare per altri lidi per trovare una strada occupazionale seria.
Per coloro invece che hanno lavorato una vita, la possibilità di godersi la propria città, avendo a disposizione prestazioni pubbliche efficienti e possibilità d’interazione.
Sul fronte dei servizi al cittadino c’è poi da dire che poca o niente lotta politica è stata prodotta negli ultimi decenni: ci siamo fatti scippare di tutto e di più senza mai reagire di “popolo” vedendo in testa al corteo chi aveva la responsabilità di amministrare il territorio.
C’è sempre stato un fuggi fuggi dalle responsabilità o la sottomissione al potentato di turno, soprattutto proveniente dalla Capitale, che oltre a rapinare i voti dei cittadini terracinesi, nulla hanno dato rispetto agli impegni che di volta in volta assumevano.
E’ forse dire troppo se sostengo che i terracinesi, ed io con loro, visto che da qualche tempo ho deciso di aprire un’attività imprenditoriale in città, hanno voglia di vivere in un luogo pulito, con un controllo del territorio incisivo che non permetta infiltrazioni di nessun genere, con servizi all’altezza di una città che si vuole da sempre a “vocazione” turistica ma che nel bilancio comunale non pone neanche un centesimo.
Credo che nel contesto attuale Terracina non ha bisogno di promesse fantascientifiche, ma la certezza di avere un gruppo di lavoro serio che ha la ferrea volontà di costruire una città migliore.
In fondo basterebbe poco: una classe dirigente che ha a cuore le sorti vere della città e gli dedichi con amore un poco del suo tempo.
Nulla più!

Gina Cetrone

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