Agricoltori in sciopero per l’introduzione dell’Imu agricola

Agricoltori in sciopero per l'introduzione dell'Imu agricola
17:43 , 31 marzo 2015 0
Posted in: News

Da imprenditrice e come persona impegnata in politica, ho sempre sostenuto i diritti degli agricoltori, che sono assi fondamentali della nostra economia sociale ed economica, oltre ad essere una garanzia assoluta rispetto alla tenuta idrogeologica del territorio in cui operano.
Per queste ragioni non posso non conferire il massimo sostengo a tutti quelli che oggi in piazza, a Roma, hanno protestato per dire “NO” all’ennesima tassa: l’IMU agricola, tremendo balzello fiscale che conferisce un colpo forse mortale alla redditività di migliaia di aziende.
Detto questo, si tratta della formulazione, tardiva, del Decreto del Mef che individua solo fasce altimetriche determinate, non si sa bene da quale criterio, per individuare i soggetti tenuti al pagamento dell’imposta.
In buona sostanza possiamo con certezza considerare l’Imu una tassa fuori dalle norme costituzionali, oltre a violare lo Statuto del contribuente.
Il perché è facile dirlo: sono esclusi dall’imposta i Comuni sopra i 600 metri, tassati invece parzialmente i terreni in tutti gli altri territori.
Tassa, quindi, incostituzionale perché è contro i principi di equità e di tassazione, con presupposti di marginalità basati su fattori altimetrici senza considerare il contesto sociale ed economico di riferimento.
Infatti l’italico Paese, morfologicamente “lungo”, non parametra in maniera equa l’applicazione dell’odiosa Tassa.
L’Imu così introdotta, inoltre, andrà a gravare anche sulla piccola proprietà fondiaria non produttiva, solo perché i proprietari o i conduttori non sono agricoltori professionisti.
Ricordiamo, inoltre, che il Governo guidato da Matteo Renzi, riguardo all’introduzione dell’Imu non ha badato alle critiche (finte) di oltre 100 parlamentari del suo partito e di tutti i sindacati di categoria: evidentemente i denari che ricaverà dall’ennesimo balzello devono coprire con urgenza il buco di bilancio creato con l’elargizione degli ormai famosi 80 euro.
Non importa se poi a farne le spese sono i già tartassati agricoltori italiani.
Che vergogna.

Gina Cetrone

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