Fondi. Protesta contro il Piano Sanitario di Zingaretti e Caporossi, un vulnus il mancato sostegno del centro destra di governo terracinese

Fondi. Protesta contro il Piano Sanitario di Zingaretti e Caporossi, un vulnus il mancato sostegno del centro destra di governo terracinese
16:41 , 11 aprile 2015 0
Posted in: News

I politici che fanno riferimento alla sinistra regionale: quella per intenderci di Zingaretti, ma anche dei consiglieri eletti con i voti dei cittadini della Provincia di Latina, possono dire ciò che vogliono, ma la nostra non è una battaglia né di retroguardia né tantomeno campanilistica, perché in fatto di servizi sanitari le prese per i fondelli non lo sopportiamo.
La vicenda.
L’annuncio fatto soltanto poche ore orsono dell’imminente assunzione in DEROGA di 7 medici e 14 infermieri per l’ospedale Santa Maria Goretti e 1 cardiologo per la Casa della Salute di Sezze, odorano della più becera propaganda politica.
Se poi in occasione dell’inaugurazione della Casa della Salute di Ostia, Zingaretti afferma: “Come avevamo promesso, stabilizzeremo subito 600 precari e appena verranno certificati i conti, finito il blocco del turnover inizierà una nuova politica di assunzioni per la sanità, anche perchè vogliamo arrivare assolutamente pronti
all’anno giubilare, con una sanità che avrà anche gli occhi del mondo addosso e dovrà essere all’altezza della nostra bellissima Capitale”, il cerchio pro Roma si chiude.
Dichiarazioni e intenti di sbarramento che giungono alla vigilia della protesta che i sindaci del Distretto di Centro dell’Asl Latina, pronti a marciare in direzione via della Pisana lunedì prossimo per far sentire forte e chiaro il disappunto di migliaia di cittadini insoddisfatti dell’offerta sanitaria, che il nuovo piano regala loro.
Gli ospedali di Terracina, Fondi e Formia in balia delle onde.
Con l’approvato piano l’ospedale di Fondi non ottiene nessun potenziamento, neanche dopo che lo stesso commissario ad acta della sanità regionale, l’ineffabile Zingaretti, ha annunciato l’uscita dal commissariamento nel 2016.
Il San Giovanni di Dio sarà dunque un ospedale senza né capo né coda, in buona sostanza un poliambulatorio senza un serio pronto soccorso, senza reparti dove il cittadino può ritrovarsi per fare anche interventi considerati di minore impegno.
Per non parlare dell’ospedale di Formia al quale occorrono urgentemente 5 cardiologi e 3 emodinamisti per far funzionare un reparto considerato da sempre una eccellenza per l’intero sud della provincia pontina e Terracina, che si regge soltanto per i servizi specialistici dell’Università.
Mentre, finalmente, monta la protesta finalizzata all’ottenimento del diritto di tutti i cittadini ad avere le stesse possibilità di essere curati, chi è a capo dell’amministrazione comunale terracinese non batte ciglio.
Eppure ad armare la protesta dei cittadini contro Zingaretti e il suo nefasto sistema di amministrare la sanità regionale sono i sindaci di centro destra.
L’ospedale Fiorini, poi, ha le stesse problematiche di quello di Fondi e Formia: bistrattato alla grande dal nuovo piano predisposto dal manager Caporossi, stilato sotto dettatura del mentore Zingaretti.
L’ignavia dell’amministrazione comunale di Terracina.
Il sindaco Procaccini non articola parola, gli uomini e le donne della sua giunta nemmeno a parlarne, pensando così di ingraziarsi con il silenzio i plenipotenziari (di sinistra) della regione Lazio, fare uno sgarbo di ritorno a qualche senatore di estrazione fondana o per mantenere sine die le prestazioni degli universitari.
In ogni modo l’inerzia che pervade il centro destra di governo della città di Terracina potrà risultare un clamoroso autogol, quando ci sarà da fare i conti con le alleanze partitiche in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno.
I cittadini di Terracina e gli elettori del centro destra non dimenticheranno la fuga dalla battaglia sanitaria che alimenta una giusta protesta per una giusta causa, che coinvolge la dignità di migliaia di cittadini, anche terracinesi, che dalla struttura ospedaliera di Fondi ricevono servizi sanitari importanti.

Gina Cetrone
Già consigliere regionale del Lazio

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