Terracina. Raccolta differenziata dei rifiuti: parlano di percentuali.

Terracina. Raccolta differenziata dei rifiuti: parlano di percentuali.
14:46 , 16 aprile 2015 0
Posted in: News

Il fronte di discussione aperto da qualche giorno dal consigliere provinciale, capogruppo e consigliere comunale per il PD, Di Tommaso, sulla questione dell’appalto della raccolta dei rifiuti solidi urbani e più nel particular della raccolta differenziata di questi, apre uno scenario che indica in maniera incontrovertibile che si è a ridosso dell’ennesima campagna elettorale.
Fuori dalle speculazioni politiche che si possono fare sul versante monnezza e sugli appalti che in oltre trent’anni hanno caratterizzato una delle voci più consistenti del bilancio comunale, tanto da contribuire a portare nel baratro finanziario la città di Terracina, nessuno degli addetti ai lavori (politici o presunti tali) ha prodotto un percorso virtuoso in favore delle tasche dei cittadini, ma anche per quanto riguarda il versante igienico – sanitario e ambientale del territorio comunale.
Ma, evidentemente, le funeste esperienze passate non hanno insegnato niente alla classe dirigente di oggi se ancora il dibattito politico è incentrato sul quant’è la percentuale di raccolta differenziata, senza peraltro che un ente terzo abbia potuto certificare i numeri effettivi.
Tralascio le note del melodramma che la doppia giunta guidata dal sindaco di sinistra Silvino Recchia, il quale con la ditta Slia non ha mai offerto il massimo in fatto di pulizia della città. Anzi.
Tralascio i risultati legati alle due esperienze amministrative del sindaco Nardi, dove Terracina ha visto la nascita e poi il fallimento, per pochi spiccioli, della “Terracina Ambiente”, la quale doveva dare una svolta in house ai servizi di pulizia della città. Abortiti da subito per manifesta incapacità ad operare.
Nei diciannove anni tra Recchia e Nardi, però, i cittadini hanno avuto il privilegio di vivere in una Terracina sempre meno pulita e l’onere di pagare un conto salatissimo in bolletta.
Con l’avvento del giovane sindaco Procaccini, negli ultimi quattro anni è stato un bailamme completo, con il fallimento della “Terracina Ambiente”, un esoso bando di gara “scopiazzato” da altro comune, una ditta che vince l’appalto e poi deve uscire per far posto alla seconda classificata, e un salasso di oltre 9 milioni di euro l’anno per supportare un servizio che è sotto gli occhi di tutti.
Insomma, in fatto di “monnezza”, tutti quelli che sono transitati o si trovano tuttora sul Palazzo avrebbero voluto dare il proprio meglio, peccato che non hanno contribuito ad alcun miglioramento del servizio.
Gli unici però che hanno potenziato la loro posizione (finanziaria) sono le società che per oltre ventitré anni hanno gestito il sostanzioso business.
E poi disquisiscono di percentuali. Ma di quali percentuali effettivamente parlano? Sarebbe bello saperlo.

Gina Cetrone
Già consigliere regionale del Lazio

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