Repetita juvant

Repetita juvant
10:09 , 16 maggio 2015 0
Posted in: News

Repetita juvant

Mi scuso con i numerosi detrattori per partito preso, ma forse costoro non hanno letto bene cosa ho scritto a proposito del dato sanitario – sociale rispetto agli incidenti che si stanno verificando sulla pista ciclabile.
Non c’è nell’intervento un solo e strumentale accenno a presunte malefatte della amministrazione uscente, non ho mai detto che la pista è inopportuna, casomai andava progettata in maniera completa rispetto al territorio cittadino.
Ho solo evidenziato, stante le informazioni del pronto soccorso del Fiorini, che si stano verificando numerosi incidenti.
Cosa è questo se non fare corretta informazione sugli accadimenti e riguardo al dibattito che i “Guelfi e i Ghibellini” della “fettuccia” laziale stanno promuovendo?
Ed ancora: onestamente, non regge il fatto che rispetto a questo o ad altro problema se non sei un presunto terracinese doc non puoi mettere bocca.
Questa aspetto non solo è profondamente infantile per chi lo rifila ma dimostra la sua inadeguatezza e limitatezza non solo culturale.
Chi scrive in questi ultimi anni è sempre stata vicina, e dove ha potuto contribuire ha alleviato alcune problematiche di Terracina.
Vicina non alla politica parolaia ma al percorso che porta in dote la soluzione dei problemi della gente, dei cittadini, di chi ha effettivamente bisogno di un aiuto, spesso solo di una parola di conforto non mollare.
Per questa ragione vi invito a leggere il prossimo contributo che offro alla causa di Nando Campi, il gestore del punto di ristoro posto in cima al Tempio di Giove Anxur, che è stato vilipeso e maltrattato da almeno tre amministrazioni comunali, compresa quella indefessamente si è fatta rottamata recentemente.
Un terracinese offeso nell’onore da altri terracinesi o presunti tali, che non hanno volutamente ascoltato le sue grida di dolore lasciando ad altri non terracinesi di fare su quel sito il belo e cattivo tempo.
Infine ai detrattori per partito preso o per antipatia personale che sappiamo chiaramente: al di là della mia destinazione per un reale impegno civile e politico, non mollo di un centimetro nel sostenere le mie idee.
Pace e bene a tutti.

P.S. Di seguito ripropongo ai duri di comprendonio l’intervento dal titolo esplicativo e non confondibile.

Pista ciclabile in viale Circe con incidenti a ripetizione (anche gravi)

A scanso di equivoci dichiaro subito che sono super favorevole a un programma integrato di piste ciclabili, che sia impostato sul recupero delle precedenti e che quella in costruzione sia a queste collegata.
Sono favorevole per diversi ordini di fattori: 1. Perché migliora la vita di relazione dei cittadini terracinesi; 2. Perché si riduce in percentuale la convulsa circolazione stradale: 3. Perché ci sarebbe un miglioramento della qualità dell’aria non più inquinata dagli scarichi delle macchine e dei motorini; 4. Perché la morfologia nel territorio cittadino permette questa mobilità, a costo zero, per almeno 11 mesi all’anno.
Detto questo, però, devo anche riportare un dato statistico: da quando il “moncone” della pista ciclabile di viale Circe è praticabile si sono verificati diversi incidenti, alcuni anche gravi.
L’ultimo è capitato a un anziano ciclista che per non andare a scontrarsi con una ragazza che percorreva la “fettuccia” azzurra in skateboard è caduto riportando la frattura di alcune costole.
Al pronto soccorso del Fiorini ai parenti del ferito hanno comunicato che l’incidente occorso al congiunto non era il primo (e forse neanche sarà l’ultimo) da quando è in funzione la pista ciclabile di viale Circe.
Seguendo l’esempio di San Tommaso, mi sono fatta una passeggiata a piedi sul lungomare e ho potuto costatare che sulla pista circola di tutto: dai padroni con cani a seguito (con deiezioni a profusione), alle persone anziane in bici, ai bambini in triciclo accompagnati (a piedi) dai genitori, ai podisti e ciclisti dell’ultima ora.
Insomma, un caravanserraglio di soggetti che intasano il sito ciclabile, senza alcun controllo ed eventuale repressione per i comportamenti scorretti.
Mi permetto di indirizzare un piccolo consiglio a chi è deputato al controllo del territorio: tra le altre incombenze urgenti, forse sarebbe il caso di buttare ogni tanto lo sguardo a quello che succede sulla pista ciclabile di viale Circe. Prima che ci scappa un incidente, di quelli che possiamo definire “senza ritorno”.
Grazie per l’attenzione.

Gina Cetrone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *