“Nel cantiere di Nicola solo muratori terracinesi doc”

“Nel cantiere di Nicola solo muratori terracinesi doc”
22:28 , 23 giugno 2015 0
Posted in: News

Non so per voi ma a me fa un certo effetto vedere comportamenti che non sono conformi ai propositi enunciati soltanto poche ore prima.
Mi riferisco alla discesa in campo del presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che ieri ha inaugurato con un tripudio di folla entusiasta il “Cantiere di Nicola”.
Per Nicola intendiamo l’ex sindaco che ancora parla da solo per la “gravissima” scorrettezza che tre consiglieri della sua maggioranza gli hanno tirato soltanto poche settimane orsono, scalzandolo dal trono di primo cittadino.
Ebbene, al declamare i sani principi: mai più un non terracinese a dettare la nostra agenda politica; mai più ascolto per ministri, ex ministri, deputati e senatori in carica o pronti per essere rieletti con i voti della bella Terracina, Nicola che fa in contraltare?
Ricorre alla ciambella di salvataggio della deputata di Fratelli d’Italia, la Meloni.
Una che ha fatto, evidentemente, del bene alla città di Terracina tanto da perdonargli il non essere indigena e issarla a contro bandiera delle scorrettezze politiche di Forza Italia e del Partito Democratico.
Si è scelta una non terracinese per dar inizio alla lunga campagna elettorale di Nicola e i suoi prodi e ci sembrato anche capire che oltre ai Fratelli d’Italia il resto delle truppe elettorali sarà inquadrato sotto le insegne di liste civiche, pronte a vendicare l’affronto subito dal loro prode.
Felicissima (si fa per dire, ovviamente) anche la scelta della location: un ex luogo storico (il cinema teatro Fontana) svenduto da una classe politica insufficiente a privati e oggi malinconicamente posto all’asta presso il Tribunale di Latina.
Due passi falsi, due sfide alla sorte che in altri momenti lo aveva accompagnato benevolmente verso la vittoria. Un presagio negativo da non sottovalutare.
Chiaramente gli aruspici benigni del fu Nicola del PDL erano il “fondano” e lo “sperlongano”, ma anche e soprattutto tanti amici e amiche che avevano creduto di aver fatto un scelta felice, che tale non è stata.
E poi a ben vedere dalle foto e dalle riprese della televisione locale tutte queste facce di terracinesi non le ho proprio viste.
Ho visto invece tanti mezzosangue che per grazia ricevuta o da ricevere ingrossavano le prime file dell’angusto luogo della riunione.
Che dire infine se non ricondurre tutto al vecchio proverbio che recita: “Chi vivrà vedrà”.

P.S.
Per colui che più di altri è stato colpito da amorosi sensi e si è fatto gonfiare le vene al collo, un consiglio: occhio perché le prese per i fondelli sono iniziate anche per te.

Gina Cetrone

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