Terracina. Cetrone: “La città può ottenere una vera “Bandiera Blu“ dai cittadini non deambulanti”

Terracina. Cetrone: “La città può ottenere una vera “Bandiera Blu“ dai cittadini non deambulanti”
15:01 , 9 luglio 2015 0
Posted in: News

La denuncia deve essere chiara e forte: non è sopportabile che i portatori di handicap costretti su una sedia a rotelle non possano liberamente vivere la città.
Terracina è, infatti, tra i luoghi della provincia pontina tra i più problematici rispetto a questo tema e ingabbia tanti suoi figli a una pessima qualità della vita di relazione e fruizione degli spazi pubblici.
Per queste ragioni verrebbe da dire: oltre al danno la beffa.
Grave è la situzione al centro della città ma anche per il viale Circe e della Vittoria, zone ad alta densità di passeggio e con i marciapiedi che sotto l’azione devastante degli alberi e la scarsa manutenzione ordinaria e straordinaria sono diventati impraticabili per i normodotati, figurarsi per chi non può muoversi in completa autonomia.
Mentre, a guardare gli scivoli, questi sono ridotti male e anche scarsi nei punti cruciali, dove il buon senso del tecnico incaricato li avrebbe dovuti disporre.
Sul viale Circe poi, da quanto si è realizzato quel “moncone” di pista ciclabile, la situzione è addirittura peggiorata.
Vedere per credere.
Che cosa fare?
Tra le prime azioni da porre in essere si potrebbe stilare un “Piano tecnico degli scivoli”.
Piano con il quale censire quelli che sono stati costruiti nel corso degli anni e realizzarne di nuovi, naturalmente nei punti utili ai cittadini e soprattutto creati con cognizione tecnica adeguata ai bisogni di chi si muove in carrozzella.
Sono convinta che per rendere Terracina a misura d’uomo può anche non servire la progettazione e realizzazione di opere pubbliche dal costo rilevante per le casse comunali e poco utili alla qualità della vita dei cittadini.
Invertendo la nefasta tendenza si possono invece realizzare opere pubbliche dall’apparente scarso valore ma utili per chi ne ha un estremo bisogno e le richiede inascoltato da sempre.
Forse potrebbe anche essere la volta buona che questi cittadini sfortunati possano esprimersi per il conferimento della “Bandiera Blu”: quella della buona amministrazione, per i benemeriti in grado di eliminare la palese diseguaglianza sociale.

Gina Cetrone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *