Terracina. “La colpa non è della pista ciclabile ma di un’ex classe politica incapace”

Terracina. “La colpa non è della pista ciclabile ma di un’ex classe politica incapace”
09:29 , 25 luglio 2015 0
Posted in: News

Scusate se intervengo ancora sulla realizzazione della pista ciclabile, ma credo che l’approccio alla discussione sia partito con il piede sbagliato.

Credo che la pista ciclabile e la mobilità sostenibile siano percorsi condivisibili ai quali bisogna dare il massimo sostegno per avvicinare la città a una misura “umana”.

 

Quindi il problema non è: pista ciclabile sì pista ciclabile no!

 

Il problema vero è la grave deficienza nella progettazione e gestione di quella pista ciclabile (posta sul lungomare Circe) da parte degli organi politici e dei tecnici che l’hanno ideata e resa possibile, con le modalità che vediamo chiaramente.

Insieme a una progettazione carente tecnicamente (lo dicono i fatti reali costatabili in ogni momento, con il sole e con la pioggia) si è aggiunto il carico da 90 di una cervellotica rielaborazione della viabilità intorno alla “striscia blu” che non tiene conto dell’intero contesto cittadino, che ha strade ferme per manutenzione e ripensamento strutturale agli anni 50/60.

In clamorosa perdita non è l’idea della pista ciclabile o un diverso riassetto sostenibile della mobilità cittadina.

In perdita è invece la politica, quella che ha permesso che si realizzasse un’opera pubblica importante con un costo diverso da quello preventivato, con caratteristiche avulse dalle altre piste ciclabili presenti sul territorio comunale, con lavori non controllati forse a sufficienza durante la sua esecuzione.

Con la rappresentazione della pista ciclabile ci troviamo semplicemente alla presenza di un ex governo dell’ente comunale incapace di esercitare compiutamente il ruolo di amministratori accorti e votati agli interessi dei cittadini.

Sulla pista ciclabile si è istruito lo stesso sciatto e improvvido ruolo politico e amministrativo per tante, troppe vicende: l’appalto della raccolta dei rifiuti solidi urbani ne è forse l’esempio più doloroso e oneroso per i cittadini.

Nell’immediato, inoltre, non vorremmo assistere a un prossimo documento di bilancio che presenta “buchi” importanti oltre a quelli già realizzati e che hanno condotto la comunità terracinese al collasso finanziario.

La critica infine non può essere rivolta tout court alla “pista ciclabile” ma deve essere momento di riflessione su chi quell’opera ha ideato, sostenuto e realizzato. Nel modo che conosciamo.

Questo sarebbe il tema da sviluppare con passione civile e politica!

 

Gina Cetrone

 

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