Terracina. La Città che voglio. “Si’ Cambia”

Terracina. La Città che voglio.
19:01 , 16 agosto 2015 0
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“La Città che Voglio”

“Sì Cambia”

 

“Sì Cambia” non vuole essere un vuoto slogan o un logo per richiamare l’attenzione per il tempo che basta per entrare poi nell’oblio dell’inutile.

“Sì Cambia” vuole invece avere la pretesa di coagulare al suo interno tanti cittadini armati di buona volontà e desiderosi di contribuire al rilancio della nostra Terracina, che oggettivamente da troppo tempo galleggia nel marasma di una non politica e una non amministrazione che ha prodotto solo enormi guasti.

“Sì Cambia” vuole essere una sorta di chiamata “Alle Armi” per uomini e donne di buona volontà per un progetto politico, che prevede esclusivamente un percorso rivolto al Bene Comune, all’interesse dei cittadini, al soddisfacimento dei loro bisogni.

“Sì Cambia” per una Città pulita e una raccolta rifiuti che non ammette alcuna sbavatura, con una manutenzione di parchi e giardini quotidiana e controllata per l’intero anno. Che tuteli sempre più l’ambiente e la gestione della depurazione delle acque.

“Sì Cambia” per una Città ordinata nel suo arredo urbano, perché le cose di tutti non possono essere considerate di nessuno e le buche sulle strade reperti archeologici da tutelare sine die.

“Sì Cambia” per una Città video sorvegliata nei punti di ingresso e uscita e nei luoghi a più alta frequentazione dei cittadini. Dove chi è colto a compiere atti di vandalismo deve pagare i danni che procura.

“Sì Cambia” perché Terracina – Borgo Hermada – La Fiora e tutte le periferie siano luoghi controllati da un Corpo di Polizia Locale all’altezza di fornire un servizio di eccellenza.

“Sì Cambia” per una Città che sia in grado di coinvolgere le attività produttive, sociali e culturali, rilanciando la loro azione in maniera strutturale e concorde. Dove il Comune è ente promotore e coordinatore d’iniziative possibili e utili.

“Sì Cambia” per costruire una Città che esca dalla sua eterna vocazione turistica e inizi con le piccole cose a esserlo davvero. Anche con pochi mezzi economici a disposizione si può intraprendere un virtuoso percorso.

“Sì Cambia” per una Città in grado di porre a reddito le sue bellezze storiche, architettoniche e naturalistiche, con iniziative che creino lavoro per chi, giovani, disoccupati e chi ha voglia di riconvertirsi e non vuole emigrare in altri luoghi in cerca di lavoro. Si può fare. Si deve fare. E chi afferma il contrario mente sapendo di mentire.

“Sì Cambia” per una Città che faccia della pratica sportiva e della fruibilità dei suoi impianti un punto di forza per tanti giovani terracinesi. Che mantenga e integri le strutture deputate allo sport in maniera ottimale e non le abbandoni in mano ai parvenu.

“Sì Cambia” per una Città che lotti per ripristinare prima possibile la ferrovia, di fatto espropriata a causa di un sasso caduto sui suoi binari e dalla profonda incapacità politica di rapportarsi con forza con gli enti sovra comunali.

“Sì Cambia” per una Città in grado di difendere gli interessi dei più deboli, degli anziani e di chi non ha voce per farsi sentire. Una Terracina che faccia del welfare un punto d’onore.

“Sì Cambia” per una Città che risolva le note questioni di bilancio, non aggiungendo tasse su tasse ma con una vera razionalizzazione della spesa e il ricorso ad investimenti con il concorso di privati.

E’ possibile. Si può fare.

Per tutto il resto: portualità, riassetto del territorio con nuovi piani urbanistici, riorganizzazione della “scassata” macchina amministrativa, difesa del presidio ospedaliero e di Centro, ecc., ci sarà tempo e modo per avanzare soluzioni e progetti, perchè anche in questi settori si possa e deve Cambiare velocemente.

Ho la sfacciata convinzione che tutto l’enunciato sia possibile realizzarlo nel corso di una consiliatura: con l’impegno e la ferrea volontà di chi non si arrende alle difficoltà, che pure ci sono.

E’ vero, per sostenere quest’attuabile progetto ci voglio uomini e donne con gli attributi certificati.

Uomini e donne che scendano convintamente in campo per invertire la rotta del non ritorno.

Si può Cambiare, si deve Cambiare. Basta volerlo.

Perché Terracina non ha bisogno di super eroi ma di amministratori che lavorano per l’interesse pubblico.

“Sì Cambia”.

 

 

Gina Cetrone

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