Terracina. “A sproposito di Piste Ciclabili”

Terracina. “A sproposito di Piste Ciclabili”
17:52 , 4 settembre 2015 0
Posted in: News

Chi da qualche anno mi segue con una certa costanza su questi mezzi di comunicazione avrà sicuramente compreso che alla parte seria degli interventi c’è sempre posto per una sezione di alleggerimento “satirico” del paludato sistema politico e amministrativo: in ambito locale, regione e nazionale.

Credo che a un certo punto del lungo e faticoso cammino politico ci sia bisogno di un fisiologico piccolo programma (non elettorale) di coraggio nel sapersi anche “prendere in giro” o smontare con una battuta chi si prende troppo sul serio, 24 ore su 24, perché c’è sempre il rischio di beccarsi un infarto o finire sotto analisi psicologica.

Purtroppo, noto, con sincero dispiacere, che qualche soggetto EX non adottando pienamente questo sistema è stato colpito da una grave crisi di astinenza e inizia a dare di testa.

Si comprende dalla disperazione con la quale insegue il presunto avversario politico e invece di portare novità nella comunicazione politica o satirica, l’unica cosa che sa fare è il copia e incolla di basso profilo, dimostrando, se ma ce ne fosse bisogno, che è uno scasso anche in quest’ambito.

Chiudo la parte introduttiva rivolgendomi al “signorino” con un vecchio ma sempre attuale brocardo Sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani credendo di aver vinto, ma i leoni rimangono leoni e i cani rimangono cani.

Detto questo entriamo nel vivo dell’intervento: “Le piste ciclabili sull’intero territorio comunale e la vanagloria degli amministratori, EX”.

Lo spunto di questa riflessione me lo ha elargito una cronista non certo nemica degli EX che sono stati traumatizzati da 13 consiglieri “caini”.

Leggo, e ho costatato di persona già da qualche tempo, che nel solo tratto urbano e in quello periferico della città di Terracina le piste ciclabili sono diverse.

C’è quella che attraversa il Mortacino, quella che passa sul lungo Linea Pio IV e il centro storico basso. Ci sono poi quelle di via Pantani da Basso e La Fiora.

Tutte con un unico denominatore comune: l’incuria di come sono state gestite fino a oggi.

Allora mi chiedo: perché pur alla presenza di un simile scempio invece di sistemare le piste ciclabili che c’erano i vecchi EX hanno voluto realizzarne un’altra, di quella fatta poi?

E’ forse stata una questione per non perdere i finanziamenti da qualche tempo stanziati?

Perché non si è posta attenzione al degrado nel quale erano tumulate queste piste ciclabili?

Si può paventare per la parziale costruzione l’ipotesi del raggiungimento della “medaglietta” di buon amministratore da sfoggiare in tempo di elezioni?

Insomma, lo ripetiamo: noi non siamo contro le piste ciclabili o alla mobilità sostenibile.

Siamo e rimaniamo contrari a un raffazzonato sistema di gestione delle risorse pubbliche, e contrarissimi alla dottrina del “fare purchè si faccia, alla faccia di ogni programmazione attenta e credibile”.

Chiedo scusa per essere ritornata su questo ormai abusato tema, ma non si può continuare a sentir suonare la grancassa della propaganda su argomenti che non esistono se non nella mente obnubilata di qualche EX, che non vuole arrendersi alla realtà.

 

 

Gina Cetrone

 

 

“In politica, se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo.

Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi ad una DONNA”

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