Borgo Hermada – Terracina. “Contro il degrado urbano e sociale, azioni decise”

Borgo Hermada - Terracina. “Contro il degrado urbano e sociale, azioni decise”
09:47 , 12 settembre 2015 0
Posted in: News

Ieri tra le pagine di facebook ho trovato un post del sig. Maurizio Malizia, che ritengo gridi vendetta e non solo di natura politica.

Tra le altre cose Malizia scrive: “Oggi x essere un bravo politico bisogna essere BUGIARDI, opportunisti e affaristi” … Ma spesso guardandomi intorno costato che siamo circondati da molti di questi avventurieri… Domanda: vi siete dimenticato di B.go Hermada ? Erbacce in ogni dove …”.

Una denuncia chiara, forse e ampliamente veritiera, alla quale in tanti anni non è stata data alcuna risposta e soprattutto non sono state adottate soluzioni opportune per arginare la balcanizzazione di una delle zone tra le più popolose e in espansione del territorio comunale.

Nulla è stato fatto, se non le chiacchiere di cui parlava Malizia, sul fronte della sicurezza dei cittadini, della pulizia e dell’arredo urbano.

Nulla è stato fatto per controllo del territorio, sugli affitti concessi in nero a extracomunitari e non solo, su chi delinque abitualmente e ha fatto di alcune zone del borgo una sorta di Secondigliano 2, con tutto il rispetto per le persone perbene di Secondigliano.

Per Borgo Hermada, in tanti anni, si è vista soltanto speculazione edilizia e arricchimento di pochi soggetti a danno di una comunità che conta migliaia di cittadini laboriosi, che pur pagando tasse salate riceve ZERO SERVIZI, ZERO SICUREZZA, ZERO PULIZIA, ZERO DI TUTTO.

Non ho bisogno di fare demagogia, ma la realtà di Borgo Hermada ormai da anni è quella che è sotto gli occhi di tutti, mentre ci sono ancora soggetti che tentano di “rapinare” voti per andare a fare il bello e cattivo tempo sopra la piazza che Aulo Emilio pavimentò pecunia sua.

La politica ha le sue responsabilità, ma quale politica e quali politici hanno ridotto il borgo a un agglomerato di case e nulla più.

Chi ha la responsabilità storica e recente di questo disastro.

I nomi sono conosciuti a tutti quelli che il borgo lo vivono ormai sopra la loro pelle tutti i giorni.

Sono gli stessi nomi che tra qualche mese v’inviteranno a prendere un bel caffè al bar Centrale, vi saluteranno con sorrisi sornioni e pronti a lusingarvi con improbabili mirabilie.

Stante la situzione di Borgo Hermada non c’è bisogno di fare propaganda spicciola e poco costruttiva, servono invece interventi certi e perseguiti con determinazione.

Come?

Con un programma amministrativo e politico che ponga al centro dell’azione, ad esempio, cose semplici, quasi a costo zero, ma con un impatto positivo sulla qualità di vita dei cittadini, che aspettano da decenni una Città e il suo territorio pulito, una raccolta rifiuti che non ammette alcuna sbavatura, una manutenzione di parchi e giardini quotidiana e controllata per l’intero anno.

Che si tutelino sempre più l’ambiente e la gestione della depurazione delle acque, una Città ordinata nel suo arredo urbano, perché le cose di tutti non possono essere considerate di nessuno.

Una Città video sorvegliata nei punti d’ingresso e uscita e nei luoghi a più alta frequentazione di cittadini.

Una Città dove chi compie atti di vandalismo deve pagare i danni che procura, perché Terracina – Borgo Hermada – La Fiora e tutte le periferie diventino luoghi controllati da un Corpo di Polizia Locale all’altezza di fornire un servizio di eccellenza.

Una Città in grado di difendere gli interessi dei più deboli, degli anziani e di chi non ha voce per farsi sentire: una Terracina che faccia del welfare un punto d’onore.

E’ possibile! Si può fare!

Caro sig. Malizia, la politica non può essere riprodotta con l’immagine di una selva oscura, dove bestie feroci (politici o presunti tali) cercano quotidianamente di azzannare la pratica di turno per riempirsi la pancia.

Credo, essendo ottimista per natura, che ci siano ancora cittadini perbene che hanno voglia di cimentarsi nel fare politica per tutelare gli interessi comuni.

Penso, infine, che ci siano ancora i termini per cambiare veramente lo scenario di una politica fatta di “accattonaggio” e di “spellicciamento” delle poche risorse che alla città sono rimaste.

Riprendere il percorso virtuoso è possibile, basta crederci.

A maggio del prossimo anno proviamo a cambiare scegliendo amministratori adeguati e non le solite e lugubri facce.

Gina Cetrone

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