Facebook Today. Per l‘Esimio Mirko

Facebook Today. Per l‘Esimio Mirko
15:27 , 15 settembre 2015 0
Posted in: News

Esimio Mirko,

Rifletto su quanto lei scrive e faccio una mia piccola considerazione, rispetto soprattutto all’ultimo rigo del post, dove afferma “ … alle problematiche di Terracina deve esserci qualcuno che queste (problematiche) le vive quotidianamente”.

In virtù di questo suo assunto mi dovrebbe dire per quale ragione tutti gli amministratori che si sono succeduti da 20 anni a questa parte, pur vivendo sulla loro pelle i problemi dei cittadini, non ne hanno risolto neanche uno, anzi, li hanno aggravati tutti o quasi.

E interrogandomi oltre chiedo a lei e a chi ci segue: perché il Comune dopo questi percorsi dolorosi con a capo gli indigeni del luogo è andato al fallimento?

Forse perché hanno amministrato i beni pubblici dei terracinesi badando più ai propri interessi e a quelli della loro ristretta cerchia di amici?

E perché da 20 anni la pletora di amministratori cambia poco o nulla e quei pochi che cambiano seguono sempre lo stesso percorso doloroso per i cittadini?

Forse, e mi reinterrogo, perché le mani sul Comune le hanno messe ormai da troppo tempo gruppi di pressione e forse affaristi che si “comprano” con quattro denari e pure falsi chi non si piega al loro scellerato disegno?

Non pensa, Esimio Mirko, che sarebbe ora, per gli interessi generali dei terracinesi (nativi e non, deambulanti in parte sul viale della Vittoria o nei salotti tv, quindi ben visibili per un mero programma propagandistico) che s’iniziasse a fare tabula rasa di tali personaggi?

Dico così, tanto per una riflessione volante e indotta, in un pomeriggio dall’aria resa irrespirabile dall’afa africana che ancora flagella il nostro bel Paese.

All’ora potrei dare ragione al sig. Rolando Flanella (quello della supercar al posto del tratto fisiognomico), il quale seraficamente afferma: “nel mondo si deve cambiare non solo il sindaco ma tutti”.

Senza sapere che prima di lui c’era un certo Ginaccio che affermava pressappoco lo stesso pensiero.

Ricapitolando, per non annoiare: a Terracina urge una nuova classe dirigente che sappia cosa sono i sacrifici e che sono disponibili ad affrontarli tutti, senza girare l’ostacolo per neanche uno di essi.

Ecco cosa serve!

Non certo la patente onorifica di nativo, di politico più o meno spinto da altri politici di professione che non sanno cosa significa dirigere una azienda che fattura (anche se in perdita) milioni di euro l’anno, che ha centinaia di dipendenti e una serie smisurata di competenze che bisogna conoscere …. studiando tutti i giorni senza affidarsi, legandosi mani e piedi, ad una dirigenza che dire incapace (non tutta) è poco.

Gira la voce che un dirigente di punta dell’ex amministrazione si vanta di aver firmato il 90% degli atti prodotti.

Con i risultati che sono sotto gli occhi di ogni cittadino terracinese che ragiona con il proprio cervello e ha occhi per vedere.

Parlare e discutere di certi personaggi non serve più.

Serve, invece, CAMBIARE registro.

Anche per queste ragioni “Sì’ CAMBIA” diventa un mezzo utile e democratico.

 

 

Gina Cetrone

 

 

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