“Un turismo diverso e di qualità si può fare anche a Terracina”. Il sesto punto del programma elettorale – inderogabile – della candidata a Sindaco Cetrone

“Un turismo diverso e di qualità si può fare anche a Terracina”. Il sesto punto del programma elettorale - inderogabile - della candidata a Sindaco Cetrone
13:33 , 15 dicembre 2015 0
Posted in: News

 

 

“Far uscire definitivamente la città  dalla sua eterna vocazione turistica. Anche con pochi mezzi economici, ma con tanto lavoro qualificato. E’ possibile intraprendere un virtuoso percorso”.

Il sesto punto del programma INDEROGABILE, che se non realizzato nel corso della consiliatura sarà da impedimento al Sindaco e all’intera alleanza investita nel governo della città, di partecipare ad altre elezioni: comunali, regionali o nazionali che siano, rappresenta un punto di partenza per organizzare un programma adeguato per il rilancio della città  turistica.

Una località che se si vuole far diventare davvero importante tra le città turistiche costiere della regione Lazio e d’Italia, deve raggiungere  alcuni parametri imprescindibili: la qualità delle  acque interne e del mare, una spiaggia che deve ritornare ad essere quella degli anni d’oro, un territorio che dal centro città passando per le frazioni sia all’altezza in fatto di arredo urbano, verde pubblico,  raccolta  super efficiente dei rifiuti, apertura dei monumenti e dei siti storici dove organizzare eventi culturali e  non solo.

C’è poi da provvedere all’escavo del canale Lungolinea Pio VI per ragioni anche igienico sanitarie e delle foci che regolarmente s’insabbiano impendendo agli operatori della nautica di lavorare con serenità.

Al turista come al residente va inoltre garantito il massimo della sicurezza personale con: più controlli sul territorio, video sorveglianza nei luoghi a alto più rischio, più disciplina nella viabilità cittadina.

Azioni che  permettono di far riprendere a Terracina il cammino  di città turistica virtuosa,  appetibile al turista che vi vuole soggiornare durante l’estate, ma anche nei mesi fuori stagione, ponendo  poi nel conto delle azioni strategiche anche  l’operazione di allungamento della stagione i canonici mesi di oltre luglio e agosto.

Per ricapitolare: i turismi che vogliamo incoraggiare, oltre a quello balneare, si riferiscono al Diportistico, Culturale, Religioso, Enogastronomico, Scolastico, con una sostanziale promozione del marchio “Terracina vacanza felice”.

E’ chiaro che per porre in campo azioni di questa portata serve una riqualificazione dell’offerta turistica anche da parte degli operatori del settore, con la formulazione di pacchetti che spaziano dall’alta e bassa stagione e con specifiche proposte per eventuali manifestazioni ad doc.

Proposte in grado di attrarre i flussi turistici posti fuori stagione, garantendo una redditività importante per gli operatori del settore e senza snaturare la vocazione prioritaria della città.

L’Ente comunale da parte sua deve organizzare un ufficio dedicato alla mission, e dove è possibile stabilire in bilancio un budget adeguato per iniziare a programmare il nuovo futuro turistico di Terracina.

In buona sostanza le cose da fare subito con un minimo impegno economico sono quelle di destagionalizzare i flussi in modo tale che non siano concentrati nei soli mesi di luglio ed agosto, ma attrarre visitatori e vacanzieri almeno per sei mesi all’anno.

Organizzare un congruo cartellone di eventi con la collaborazione delle tante associazioni culturali e sportive operanti sul territorio, ripristinando alcuni luoghi storici e a costo zero per lo svolgimento degli spettacoli (penso in primis all’ex pista di pattinaggio del Molo).

Lavorare poi per prendere contatto agenzie e manager per eventuali organizzazioni di eventi di respiro nazionale e internazionale, ai quali sarà concessa gratuitamente ospitalità, logistica e location (anche di siti archeologici).

Rimango convinta che il successo del nuovo sviluppo turistico dipenderà molto dal livello di cooperazione tra tutti i soggetti protagonisti, poiché né il settore pubblico, né quello privato, né le associazioni hanno le competenze, i mezzi e/o l’informazione sufficiente per prendere in considerazione, nelle loro singole azioni, tutti i fattori che esercitano un’influenza sulla pianificazione e lo sviluppo turistico del territorio nel suo complesso.

In tutto ciò il ruolo del Comune non può che essere quello di coordinatore, ed è per tale ragione che ogni sforzo, ogni energia, ogni idea di sviluppo deve muovere avendo ben presente questo assunto.

 

 

Gina Cetrone

Candidata a Sindaco di Terracina

Lista civica “Sì Cambia”

 

“La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario”

Albert Einstein

 

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