Per la redditualità del patrimonio storico – culturale. Per la redditualità del patrimonio storico – culturale Albergo Diffuso e cooperative socio – culturali per la direzione dell’ingente patrimonio storico – architettonico – monumentale di Terracina.

Per la redditualità del patrimonio storico - culturale. Per la redditualità del patrimonio storico - culturale  Albergo Diffuso e cooperative socio – culturali per la direzione dell’ingente patrimonio storico – architettonico – monumentale di Terracina.
12:47 , 23 dicembre 2015 0
Posted in: News

“Porre a reddito le bellezze storiche, architettoniche e naturalistiche, con iniziative e progetti che creino lavoro per i nostri giovani e per chi ha bisogno di occupazione, anche con l’istituzione di cooperative di lavoro”.

 Porre a reddito il nostro patrimonio storico – architettonico è possibile, si può iniziare a fare cose concrete anche nell’arco di una sola consiliatura, se si abbandonano però le faraoniche illusioni di progettualità, impossibili per tanti ordini di fattori, non per ultima quella dei costi.

Progetti possibili con l’aiuto di tutti quelli che sul centro storico ci vivono ed esercitano la loro attività economica si possono invece cantierare.

Penso ad esempio all’eventualità di creare un “ALBERGO DIFFUSO STORICO”.

Terracina Alta ha, infatti, tutte le caratteristiche per declinare una simile iniziativa: perché ha un modello consolidato di ospitalità turistica, soprattutto straniera; perchè ha la capacità di accogliere i turisti all’interno di un perimetro denso di monumenti che raccontano millenni di avvenimenti storici, luogo quindi ideale per organizzare un “Albergo Storico Diffuso” riconosciuto.

Diffuso perché le camere dell’ospitalità saranno distribuite in più edifici, vicini tra di loro da una reception che può essere posta nella casa principale, dove il cliente è accolto e fornirlo di materiali e informazioni sul territorio, oltre al dettaglio delle iniziative che la città offre nel particolare momento della stagione.

E’ questa una proposta che consente anche il recupero e la valorizzazione di tanti edifici del Centro Storico Alto, oltre ad un nuovo sviluppo turistico di un quartiere di notevole di pregio.

Altro piano che si può attivare è la costituzione di cooperative socio – culturali per la gestione del patrimonio storico disponibile: l’Area del Tempio di Giove, il Castello Frangipane, il Convento di San Francesco, Palazzo Braschi, Palazzo della Bonifica, il Teatro Romano (in fase di escavo), per dare  vita ad un vero e proprio MUSEO DIFFUSO visitabile sempre: in estate e in inverno, sette giorni su sette.

Accompagnando questo inestimabile patrimonio ad essere produttivo anche con  l’organizzazione di eventi importanti e sostenendoli come luoghi espositivi finalizzati alla promozione e gestione turistica, pianificando pacchetti di proposte turistiche in grado di avviare anche il processo di destagionalizzazione dell’offerta.

Potenziare il Centro Storico Alto e lo sviluppo dei Beni Culturali partendo dal “basso” si può fare: senza bisogno d’ingenti somme di denaro, iniziando un percorso nuovo di rivalutazione con finalità turistiche e commerciali, offrendo così un concreto impulso alla sua riqualificazione e all’incremento del reddito per chi ne è coinvolto, con ricadute sull’economia cittadina.

E possono essere veramente in molti a beneficiarne.

 

 

Gina Cetrone

Candidata a Sindaco di Terracina

Lista civica “Sì Cambia”

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *