Terracina. “Una politica e un’amministrazione che lavori nell’interesse della Città”

Terracina. “Una politica e un’amministrazione che lavori nell'interesse della Città”
11:39 , 14 febbraio 2016 0
Posted in: News

C’è un vecchio detto che recita: ”Più siamo meglio stiamo”.

Il brocardo illumina bene lo scenario che si sta prefigurando nel firmamento degli schieramenti politici e civici che hanno intenzione di presentarsi alle elezioni comunali della prossima primavera.

Sino a oggi abbiamo contato ben nove candidati alla carica di sindaco, espressione non certo di velleità sopite ed esplose in maniera incontrollata oggi, ma piuttosto è il risultato di un’incapacità di chi doveva aggregare e non è stato adatto.

Parlo dei responsabili dei due maggiori partiti di centro destra (ma anche a sinistra non si scherza), che continuano a preferire soggetti capaci solo di dividere per garantirsi un illusorio potere di carattere personale a tutto danno della collettività.

I danni economici e sociali li abbiamo visti e li continuiamo a subire sulla nostra pelle, con tasse elevate al massimo, pagamento dei servizi a domanda individuale con tariffe stratosferiche, città allo sbando sotto l’aspetto dell’arredo urbano, l’indecoroso stato delle vie comunali, la carente illuminazione pubblica e un bilancio in perpetuo fallimento.

Solo per citare alcune delle lapalissiane problematiche che la città denuncia.

E non bastano le “luminarie” o i “fuochi d’artificio culturali” di questi giorni per distogliere l’attenzione dai problemi veri e irrisolti di Terracina.

I romani davano al popolo per tenerselo buono “pane et circensi”, gli indigeni del club degli ex invece organizzano brindisi e vin d’onore a livelli industriali (ogni occasione è buona), avanzando alticci e caracollanti verso lo striscione di arrivo con colpi di teatro: un libro antico da consegnare al museo al posto dei manifesti elettorali, un richiamo alle truppe per discutere di argomenti fatui per chi ha amministrato e fatto nulla, come lo stato dell’impiantistica sportiva della città.

Questi i percorsi poco virtuosi individuati e fatti propri.

Non procedo oltre per carità di patria e per non avvilire chi legge questa riflessione.

E allora la domanda sorge spontanea: a questo poco felice panorama si riesce a intravedere una via di fuga da questi nuovi “mostri” ?

Qualcosa si vede e si può fare!

Votare una Donna sindaco di Terracina, ad esempio, che non c’è mai stata nella storia politica della città, che abbia un’unione di uomini e donne che hanno voglia di impegnarsi veramente per il bene comune, sarebbe già un successo incredibile e capace di selezione per gli anni a venire una nuova classe dirigente, allontanando da piazza Municipio “l’humus” che ha infettato irrimediabilmente buona parte della rappresentanza politica.

Credo che i cittadini di Terracina in questi ultimi anni abbiano compreso bene in quale strazio di città sono stati costretti vivere, e sono pronti al cambio di rotta.

C’è, infatti, da allontanare chi in questi anni ha frantumato il dialogo politico, avvelenato i pozzi di ogni possibilità di fare fronte comune per il bene di Terracina.

C’è da azzerare un’idea malsana di intendere la politica e l’amministrazione pubblica, che come risultato ha consegnato ai cittadini solo tassazioni ai massimi elevabili, scarsa qualità di vita in una città dalle mille possibilità mai sfruttate appieno.

C’è però bisogno di coraggio.

Coraggio per chi come noi vuole intraprendere questa strada difficoltosa, ma anche coraggio per chi deve fare una scelta di campo con la propria preferenza all’interno della cabina elettorale.

Una scelta di vita politica e sociale ormai irrinunciabile, che passa attraverso l’impegno di tutti quelli che vogliono veramente il bene della città, al di là dell’estemporanea  professione di terracinesità, ma per un lavoro costante e faticoso nell’esclusivo interesse di Terracina.

Un percorso di rinnovamento per chi ha voglia di riscattare la Città dal grigiore in cui identificabili soggetti l’hanno rilegata e, meraviglia, vorrebbe continuare a confinarla.

Noi siamo pronti. Diamoci una mano per cambiare le cose.

 

 

Gina Cetrone

Candidata a Sindaco di Terracina

Lista civica “Sì Cambia”

P.S. “Pane e giochi è una libera e goliardica interpretazione: ovvero della serie come magni parli”

 

 

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