Pronto? Regione Lazio? Sono Faut, da non confondere con Faz: La fornitura di cozze è da annullare. Capite a me!

Pronto? Regione Lazio?  Sono Faut, da non confondere con Faz: La fornitura di cozze è da annullare. Capite a me!
10:13 , 6 aprile 2016 0
Posted in: News
La vicenda della prossima piantagione di cozze nel mare di Terracina sta rasentando la più sfrenata forma di ridicolo politico.
Dall’ex amministrazione comunale, costatando come sono ridotti, ci si aspetta di tutto, ma non l’offesa all’intelligenza e al buon gusto.

Non basta l’occupazione – senza manu militari – di una nota televisione di stato locale che a tutte le ore del giorno e della notte trasmette il verbo degli ex, non basterà tra poco l’offensiva del cartelloni pubblicitari (gli spazi sono stati già tutti prenotati e si cercano anche quelli di proprietà privata, pagandoli in contanti), ma non possiamo tollerare che una coalizione politica che vorrebbe Terracina ai terracinesi, faccia il contrario di questo assunto – architrave e al quale hanno giurato fedeltà assoluta.

Diceva quello: vengo e mi spiego.

Hanno, ci dicono, realizzato quel capolavoro che è la pista ciclabile.

Hanno, ci dicono, fatto strage del PUT (che non è una brutta parola) il piano urbano del traffico, con una cervellotica viabilità che ha intasato e posto nelle condizioni peggiori l’intero circuito stradale della città.

Hanno, ci dicono, trasformato la passeggiata per eccellenza (viale Circe) con nuove pensiline, sversando sulla spiaggia quintali di cemento e realizzato una piazza che tutto il mondo e provincia ci invidia.

E non finisce qui – diceva quello.

E allora rivengo e mi spiego.

Hanno detto in queste settimane che la battaglia campale elettorale è per ridare Terracina ai terracinesi, ma quando erano a Palazzo, sulle comode sedute rivestite di  pelle umana (dei terracinesi), davano lavoro ai forestieri – soprattutto nell’assunzione dei vigili stagionali , battezzavano dirigenti – sempre forestieri – appaltavano  lavori a ditte per la maggior parte forestiere (provenienza alto Lazio e Ciociaria in primis), per la gestione del Tempio di Giove si sono affidati a una ditta forestiera, il palazzo di quel fiorellino di università al 50%, provate ad indovinare voi con chi, il Palazzo Braschi lo volevano regalare a misteriosi uomini del maghreb.

Tralascio poi il resto per carità di Patria.

Una sola ultima cosa: cari ex amministratori, basta con la storia delle telefonate risolutorie di problemi veri o presunti, perché in autarchia non siete in grado di risolvere niente.

L’unica cosa che sapete fare bene e piangere miseria con i vostri presunti amici forestieri: di Roma, Latina, Anagni e Velletrani che siano.

La vicenda delle cozze, credo, abbia tracciato tra l’elettore terracinese e voi una linea di non ritorno tutta in negativo.

E non vi consentirà l’ultima telefonata: quella che “che allunga la vita”.

Ci dispiace molto dirvi brutalmente queste cose, ma è giunto il tempo che prendiate coscienza di quello che siete politicamente.

 

 

Forbita analisi politica dell’esimio

Prof. Rubicatti Catteneo Gurlo

 

 

 

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