Terracina. Che bella campagna elettorale: i comandanti al mare le truppe all’assalto

Terracina. Che bella campagna elettorale: i comandanti al mare le truppe all’assalto
14:21 , 27 aprile 2016 0
Posted in: News

L’ufficializzazione dell’ingresso della lista civica “Sì Cambia” nella coalizione che sostiene il candidato a sindaco Gianluca Corradini ha scatenato il putiferio da parte di alcuni “combattenti” di lungo corso e candidati dell’opposta fazione di centro destra.

Da facebook sono partiti, in contemporanea della notizia, attacchi inverecondi alla mia persona, che non scalfiscono in alcun modo la decisione presa dalla sottoscritta e dai componenti della lista.

Ieri è stata però anche una giornata fruttuosa sul piano comunicativo, avendola chiusa con circa 5.000 contatti (sulle nostre pagine facebook e siti internet).

Senza contare i tre quarti di pagina che l’Editoriale Oggi ci ha dedicato, pari a 6/7 mila lettori.

A questi numeri vanno aggiunti i contatti registrati da altri facebook fuori provincia e dai siti internet che hanno postato sia il comunicato sia il video, per un totale di oltre 15 mila contatti.

L’altro dato importante, come affermavo in apertura, è che continuano a succedere nei miei confronti sgradevoli comportamenti antidemocratici e sessisti da parte delle truppe scelte degli ex trombati e da parte di alcuni “intellettuali” organici al partito della sinistra.

Di contro i cuori duri e puri (dell’altra sponda), i fini dicitori, gli impavidi a chiacchiere, sono rimasti ancora una volta nell’ombra, forse in preparazione dell’assalto finale.

Dalle segrete casematte delle retrovie mandano, però, dispacci dove si ordina agli attacchini in divisa l’appiccico di orrendi striscioni elettorali, che deturpano in ogni dove la città e soprattutto il centro storico basso.

Forse, mentre scrivo, non è stato risparmiato neanche il luogo dell’estremo risposo, dove qualche anima buona dovrebbe controllare per farci sapere.

Registro, infine, l’ennesima mancata promessa degli ex: ma non doveva essere una campagna elettorale diversa?

E soprattutto, dove sono andati e finire i promessi finanziamenti per le “opere pie” che con tali risparmi si sarebbero finanziate?

 

 

Gina Cetrone

 

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