Terracina. Cara suor Maria Pia ti scrivo ….

Terracina. Cara suor Maria Pia ti scrivo ….
15:16 , 18 maggio 2016 0
Posted in: News

Marcon Maria Pia Martina, parti con la polemica? È uso diffuso della politica la denigrazione delle parti “avverse”… Non farlo tuo metodo: non è sano! Davvero meglio il silenzio!”

 

Tra tutti gli interventi che ha provocato il mio piccolo e forse banale intervento di chi, come me, da qualche tempo segue i fatti politici della città e ha notato sulla vicenda Kalam la grave assenza nel dibattito dell’ex assessore ai servizi sociali del nostro Comune, rispondo a suor Maria Pia, che dovrebbe conoscermi nel più profondo del mio animo.

Cara suor Maria Pia, la mia sottolineatura non può rientrare nella spicciola polemica politica, come affermi, non faccio e non ho in mente di intraprendere questa difficile carriera né, come ben sai, è nelle mie corde usare il metodo del discrimine  per offendere o per apparire superiore a qualcuno.

Il mio ridotto intervento è stato per rilevare come la persona umana, anche la più animata da buoni propositi, può qualche volta entrare in un circuito poco virtuoso di soggetti pronti a tutto pur di ottenere il consenso politico o qualche entratura in ambienti utili alla bisogna.

Credo che anche con te, cara suor Maria Pia, il gioco è riuscito: stai infatti intervenendo in favore in una donna integerrima ma a favore, credo, di soggetti che stanno ottenendo da te come da Roberta i vantaggi di una legittimità sociale che nella realtà non hanno.

Basterebbe rileggere quanto hanno scritto in questi giorni a sfregio della condizione umana e della diversità dell’uomo Kalam, sottoposto ingiustamente e poco cristianamente al pubblico ludibrio  per aver chiaro in mente quali siano i soggetti e il loro spessore morale e culturale al quale fa riferimento politico Roberta.

Il silenzio, carissima suor Maria Pia, qualche volta può essere bruscamente interrotto per gridare la verità, perché non ci si può battere il petto in sacrestia e poi nella vita quotidiana essere ignavi o assenti per convenienza partitica, politica o elettorale.

Io so che non sarò mai eletta in consiglio comunale, non per questo voglio tacere ed essere assente sulle questioni importanti come la dignità umana che deve appartenere a tutti: bianchi, neri, gialli e volendo anche albini.

Grazie suor Maria Pia per avermi dato l’opportunità di precisare e meglio approfondire il mio pensiero.

 

Martina Zaccai

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