Terracina. “A tutto Sprar. E chi è contro peste lo colga”

Terracina. “A tutto Sprar. E chi è contro peste lo colga”
14:46 , 25 gennaio 2017 0
Posted in: News
Tutto come da copione, naturalmente scritto e interpretato dal sindaco e dalla sua vice e sottoscritto dal Consiglio comunale, che ha ratificato l’adesione alla rete Sprar: ovvero la città di Terracina per il tramite dei suoi rappresentanti politici è pronta ad accogliere – volontariamente – un tot (non si sa in futuro quanti) di richiedenti asilo.
Nulla quaestio: gli eletti sono stati votati dal famoso popolo sovrano e come ha detto ieri Procaccini in consiglio:”Io devo fare il sindaco, mi giudicherete a tempo debito”.
Giusto, ottimo: tutto a tempo debito, ci mancherebbe altro.
Nel frattempo, al di là della giustezza o meno del provvedimento adottato dalla maggioranza che regge pro tempore le sorti del governo locale, la città accoglie già con una mal celata diffidenza molti  “richiedenti asilo in trasferta” elemosinanti in ogni posto utile a fare reddito.
Accaparrandoseli anche con la forza bruta.
Lo abbiamo detto in altri interventi: il nostro obbligo di comunità Democratica a Cristiana è senza dubbio quello di accogliere chi è in difficoltà, non certo chi attraverso leggi sui generis permette a tanti, forse la loro maggioranza, di speculare a spese degli Stati accoglienti.
Non vorremmo poi che questa storia dell’accoglienza volontaria possa celare percorsi riesumanti vecchie cooperative sociali e nel programmare l’accoglienza in strutture gestite da famigli.
Perché se ciò accadesse, sarebbe un fatto grave.
Tutti noi in ogni modo speriamo in un percorso serio e responsabile, che non ci faccia domani imprecare “abbasso i negri” o abbasso chi volontariamente ha spalancato Porta Napoletana e Romana all’invasione incontrollata e socialmente pericolosa.
Chiudiamo con una annotazione di un cittadino della contrada “La Fiora”, che su facebook oggi scrive:” … Da come si evince da quasi 8 mesi tutte le promesse sono cadute nel vuoto: il piano di zona, tra un anno scade, la piazza è ancora una promessa e il fossato è ancora un pericolo per i nostri bimbi….. dove sono gli amministratori dalle mille promesse…”.
 
Gina Cetrone
Movimento politico “Sì Cambia”

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