Terracina. L’interesse dei cittadini e quello degli amministratori

Terracina.  L’interesse dei cittadini e quello degli amministratori
09:32 , 11 febbraio 2017 0
Posted in: News

Ancora una volta Alessandro Ceci conferma la sua lucidità nel raccontare, con fatti alla mano e non a chiacchiere, il procedere della politica e dell’amministrazione terracinese.

Questa mattina leggo e apprezzo l’analisi che produce in merito alla vicenda che vorrebbe prossima la consegna del Palazzo Tescola e della Torre degli Acso a una Onlus, che in altro comune  della provincia di Latina ha avuto problemi non di poco conto.

Di seguito l’integrale riflessione del dr. Ceci.

 

L’interesse dei cittadini e quello degli amministratori

 

Mi chiedo che interesse abbia una amministrazione a:
1 – RACCATTARE una associazione onlus che il comune di Minturno a scacciato e la capitaneria di porto denunciato e piazzarla in locali sottratti alle associazioni locali;
2 – INGANNARE tutti con l’apparente regolarità formale di un bando pubblico, improvviso e improvvido, rapido, più rapido di tutti, accelerato addirittura, di urgenza e alla chetichella, senza discutere in commissione, né in Consiglio Comunale e senza essere formalmente condiviso da nessuno;
3 – TRADIRE post mortem il prof. Emilio Selvaggi e il suo progetto di Casa della Cultura Popolare;
4 – REGALARE il patrimonio pubblico ad un interesse privato esterno ed escludere le associazioni interne accorciando i tempi degli atti amministrativi per non dare il tempo della costruzione di una proposta alternativa e concorrente, quando per altro patrimonio pubblico ha concesso equivoci e colpevoli proroghe;
5 – PERMETTERE ad altri ciò che non è stato concesso ai suoi cittadini.
Succede sempre cosi quando un’amministrazione non ha più interesse ad essere votata (perché è al secondo mandato): utilizza la sua posizione per cambiare elettorato e consensi personali.

Evidentemente l’interesse elettorale di Nicola Procaccini non è più a Terracina, si estende a gruppi esterni, per un altro nuovo elettorato.

E allora si deve cedere il nostro patrimonio pubblico della propria città al discusso commercio privato di chi dovrà garantire candidature e voti.

Il potere pubblico utilizzato per carriere personali è una vecchia degenerazione nazionale.

Ed è stata il drammatico avvilimento di sempre di Terracina.

La rivoluzione dolce continua a dimostrare la sua amara conservazione.

 

Alessandro Ceci

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