Contro il gioco patologico non chiacchiere ma fatti concreti. Subito. La Regione Lazio c’è!

Contro il gioco patologico non chiacchiere ma fatti concreti. Subito. La Regione Lazio c'è!
10:57 , 25 marzo 2017 0
Posted in: News

Diversi comuni, anche della Provincia di Latina, hanno da qualche tempo manifestato la volontà politica di combattere il gioco d’azzardo patologico, scontrandosi però con le difficoltà del percorso attuativo, sia sul piano finanziario sia su quello organizzativo.

Una mano importante giunge per queste problematiche dalla Regione Lazio, che ha approvato una legge contro il gioco patologico e si appresta ad aprire sul territorio ben 80 sportelli di informazione e prevenzione, puntando a diventare una istituzione all’avanguardia nel contrasto al gioco d’azzardo, portando i finanziamenti no-slot da 2.5 milioni a 14,4 milioni di euro per il 2017 -2018.

Il gioco patologico, secondi dati 2015 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato posiziona la Regione Lazio al secondo posto della classifica nazionale per spesa, con oltre 7 miliardi di euro, per numero di sale gioco, più di 500 e per macchinette da gioco, quasi 50 mila terminali tra slot e videolottery.

Il denaro occorrente per far fronte a questa vera e propria emergenza sociale giunge in parte dal fondo sanitario regionale (9,6 mln) e in parte dal nuovo fondo antiazzardo messo a disposizione delle regioni dal Ministero della Salute (4,8 mln).

Oltre agli impegni a sostegno della nuova legge, la Regione Lazio ha previsto un finanziamento di 600 mila euro per un percorso formativo per gli operatori sanitari, sociali e del terzo settore, finalizzato alla conoscenza del fenomeno del GAP: 400 mila euro saranno impegnati per la predisposizione e rilascio del marchio “Slot free” per i gestori che rinunciano alle apparecchiature per il gioco d’azzardo nel proprio esercizio commerciale, 700mila euro andranno a finanziare le attività di ricerca dell’Osservatorio regionale sul fenomeno dell’azzardo e il funzionamento dei tavoli tecnici territoriali contro il rischi di dipendenza dei giocatori.

Come sempre affermiamo in queste occasioni, non c’è alcuna ragione di natura politica per non aderire – SUBITO – a questo virtuoso percorso, non fosse altro per formare personale da impegnare in un’operazione che possa tirare fuori dal malefico esercizio del gioco d’azzardo, che tanti individui e famiglie in questi anni ha rovinato e non solo economicamente.

Notizie più approfondite si possono avere collegandosi al sito della Regione Lazio.

 

Gina Cetrone

Movimento politico “Sì Cambia”

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