Terracina. “La futile gloria di farsi chiamare Consigliere … a danno della città”

Terracina. “La futile gloria di farsi chiamare Consigliere … a danno della città”
19:29 , 2 aprile 2017 0
Posted in: News

Dopo il diluvio di candidati registrati alle ultime amministrative, le promesse, le tifoserie agguerrite e pronte a tutto pur di veder primeggiare il supportato di turno, al desolante scenario del post.

Attestiamo per l’ennesima volta che in Comune è giunta una maggioranza di miracolati che nulla conosceva e conosce, con poca intenzione e forse anche capacità di studiare i problemi della città, per conferire al dibattito politico e amministrativo un contributo serio, così come promesso … a chiacchiere.

Per questo non ci si può stupire oggi se i cittadini assistono alla pochezza di costoro che nel momento di decidere le sorti di una comunità, come l’approvazione del bilancio comunale, fanno scena muta e chi interviene dà solo fiato alle trombe (stonate), senza avere cognizione di causa sul fondamentale documento contabile.

Un avvilimento totale che si spera inizi a smuovere l’indignazione civica della maggioranza dei cittadini terracinesi, soprattutto dopo aver avuto la possibilità di assistere (il 31-3-2017) alla performance consiliare attraverso internet, mezzo di comunicazione che nell’occasione li farà rimanere agli atti della minuscola storia politica della città.

E così il 31 marzo abbiamo visto e ascoltato le carenze del “materiale” politico che Terracina ha fornito alla causa amministrativa.

Con una maggioranza che ha dato dimostrazione della sua pochezza e l’opposizione che doveva fare le pulci al bilancio chiusa (con alcuni) a glorificare il dirigente che materialmente ha steso l’atto e a dispensare consigli utili al sindaco e all’assessore al ramo (nel senso letterale del termine).

Riteniamo che un humus migliore, lo sbarazzino sindaco non poteva sperare di avere per dominare dall’alto del suo scranno l’evidenza che il 31 marzo ha soltanto ulteriormente precisato.

Ancora una volta il tutto a danno del popolo terracinese, quello che doveva essere padrone di se stesso e che invece si sta trovando prigioniero dell’inefficienza dei suoi rappresentanti eletti.

E stiamo soltanto al primo anno di amministrazione.

Gina Cetrone

Movimento politico “Sì Cambia”

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