Terracina. “300 posti auto al Centro Turistico e Sportivo del Molo:finché la barca va, lasciala andare”

Terracina. “300 posti auto al Centro Turistico e Sportivo del Molo:finché la barca va, lasciala andare”
18:55 , 15 luglio 2017 0
Posted in: News

Il ridare nuova dignità al Centro Turistico del Molo, area di pregio e strategica per la città di Terracina, riteniamo non passi attraverso la costruzione di un mega parcheggio da 300 auto per i vacanzieri diretti alle Isole Ponziane.

Il far trovare un parking adeguato a chi s’imbarca per le isole belle della costa laziale per 40 giorni l’anno, tanto è la durata della stagione estiva, è comunque cosa meritevole e degna di lode ma non sufficiente a giustificare la decisione di sindaco e giunta.

Ed allora, con tutta la comprensione residuale e a conti fatti, al popolo terracinese dei proventi economici della concessione del Molo ad un privato poco e niente rimarrebbe in tasca.

Rimarrebbe invece in dote al terracinese una colata di catrame e l’impossibilità di usufruire di uno storico spazio per manifestazioni ed eventi pubblici o altri utilizzi possibili.

Non vorremmo poi che la decisione di procedere alla realizzazione del parcheggio possa in qualche modo celare una recondita azione per aggirare l’ostacolo e permettere a qualche famiglio politico di entrare in possesso dell’area per i suoi affari “invernali”.

Per chiarire questa riflessione, quasi sfacciata, sarebbe opportuno che chi sostiene la decisione lo facesse però a viso aperto con l’intera città.

Tanto a operazione conclusa il nome del beneficiato sarà noto a tutti, anche se eventualmente schermato da società costituita ad hoc.

Per il momento non possiamo che lodare l’iniziativa del Movimento 5 Stelle, che sta tentando di frenare, coinvolgendo i cittadini, su una scelta politica che ai più appare decisa con l’avallo dei peones della maggioranza politica.

La strategica visione della città migliore immaginata nelle quattro paginette del programma elettorale 2016, dallo stato gassoso sta passando indefessamente a quello solido, con azioni amministrative di alto “s-pregio”.

L’imperativo lanciato a gran voce dalle alte sfere politiche cittadine rimane in ogni modo ineluttabile: non lasciare indietro nessuna promessa fatta, agli “amichi”.

Anche per questa immaginifica e irreprensibile storia di puntuale amministrazione rivolta al solo bene comune, vale il detto: chi vivrà vedrà.

San Tommaso docet!

Gina Cetrone

Movimento politico “Sì Cambia”

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