L’estate terracinese: tra baccanali e fakenews

L’estate terracinese: tra baccanali  e fakenews
23:01 , 24 luglio 2017 0
Posted in: News

Anche la festa della Madonna del Carmelo è passata, e come rozzamente si potrebbe dire in questi casi: passata la festa gabbato lo santo.

Nel senso che la città ha mostrato all’esterno le sue prerogative scenografiche migliori ma anche quelli peggiori, che negli ultimi anni si sono aggravate per mera responsabilità della gestione politica, che non riesce a sostenere uno “straccio”  di progetto di sviluppo della città, vivendo di conseguenza alla giornata se non ad horas.

Percorso di critica rinvenibile dai numerosi atti licenziati dalla Giunta o da presunte e imminenti programmazioni da essa pubblicizzate a mezzo stampa, per il solo vedere l’effetto che fa al cittadino.

 

Un parcheggio chiamato “fakenews”.

Quella in carica è un’amministrazione che definisce “fakenews” una sua espressa volontà di conferire a privati o comunque stravolgere uno degli ultimi e strategici spazi pubblici di pregio: il Centro Turistico e Sportivo del Molo.

Per farci cosa?

Un miserabile parcheggio per 300 auto per coloro che s’imbarcano dal porto di Terracina per le isole Pontine.

La riflessione a questa “fakenews” viene spontanea: ma il parcheggio da realizzare con o senza asfalto è l’unico indirizzo da adottare oppure ve ne sono altri che non si possono al momento enunciare pubblicamente, perché coinvolgenti qualche grande elettore della maggioranza?

Purtroppo a questa “fakenews” fino ad oggi non è stata data risposta da alcuno che “comanda”, ma del resto è una “fakenews” e la dobbiamo prendere per tale.

Vedremo!

 

Una selezione sgradita alla politica.

Un altro scomposto indirizzo di governo lo possiamo riscontrare nella vicenda che ha interessato la selezione e l’assunzione dei 10 vigili urbani, con ha scatenato una vera e propria “caccia” alla dirigente Ada Nasti, “colpevole” secondo l’Audit comunale, di non aver attuato con precisione farmacologica le procedure concorsuali.

Brutalmente sollecitata a ritirare in autotutela il provvedimento, la dottoressa Nasti, convinta delle proprie ragioni, ha rifiutato l’ipotesi e ha finito il concorso con le relative assunzioni per 5 mesi dei vincitori.

In queste ore leggiamo in anteprima cittadina, che l’assessore al personale e attuale sindaco avrebbe in animo di spostare ad altro incarico la dirigente Nasti, rea di aver applicato alla lettera uno dei fondamenti delle Leggi Bassanini, che traccia un solco invalicabile tra quelle che sono le responsabilità d’indirizzo politico e l’attuazione dei provvedimenti amministrativi.

Anche per questa storia vedremo nell’immediato gli sviluppi. Se mai ce ne saranno.

 

Il cantiere della scuola “Fiorini” visitato dal Gruppo Provinciale Interforze.

Stralcio dal comunicato ufficiale emesso dalla Prefettura di Latina: ”Prosegue l’impegno della Prefettura nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno delle infiltrazioni mafiose e di prevenzione di ogni tipo di illegalità sul territorio provinciale. Nella mattinata odierna, su delega del Prefetto Pierluigi Faloni, il Gruppo Provinciale Interforze- composto da rappresentanti della DIA, delle Forze di Polizia, del Provveditorato alle Opere Pubbliche e dell’Ispettorato del lavoro – ha eseguito un accesso presso il cantiere per lavori di adeguamento dell’edificio scolastico “E. Fiorini” di Terracina.Dai primi accertamenti è emerso l’irregolare impiego di due lavoratori su un totale di cinque presenti in cantiere, per cui l’Ispettorato del lavoro ha attivato le procedure contravvenzionali e sanzionatorie, che prevedono anche la sospensione dell’attività imprenditoriale della ditta affidataria dei lavori”.

Anche qui una riflessione potrebbe sorgere naturale: siamo sicuri che il prefetto Faloni abbia inviato il Gruppo Provinciale Interforze solo per beccare in cantiere due lavoratori irregolari?

 

Osservazione a contrasto.

Una spigolatura questa settimana la riserviamo al caro assessore Luca Caringi, il quale a proposito dei vasi con  fiori messi al porto, scrive sulla sua pagina facebook: “Lo so di mio, con tutti i problemi che abbiamo stiamo a pensà a mette i fiori al porto. In fondo qualche decina di migliaia di persone si imbarcano per le isole pontine, hai visto mai che si innamorano di Terracina. Buona serata a tutti”.

A breve giro di facebook risponde la sig.ra Francesca Pallotta che dice: ”Cmq tanto x…. i vasi ed i fiori non sono pagati dal comune di Terracina…

Ed è la stessa Pallotta che dopo qualche secondo attesta: “Capitaneria di porto… è solo un modo poco dispendioso x delimitare un’area… perché vederci sempre del marcio booo o???.”

Dal botta e risposta assessore – cittadina cosa si può intuire?

  1. Forse che l’assessore Caringi voleva assumere su di se la pregevole iniziativa, a costo zero e ad alto impatto pubblicitario?
  2. Che la sig.ra Pallotta – forse coinvolta e al corrente del vero svolgimento dei fatti – si è talmente risentita e ha risposto per le rime all’assessore?

Per tutte le cose scritte, fate Vobis.

 

Gina Cetrone

Movimento politico “Sì Cambia”

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